Il Tirreno

Grosseto

Ascoltato dai carabinieri. Il sospetto è che dietro ci sia un racket dell’elemosina

Botte al barbone per i soldi

Federico Lazzotti
<b>PESTATO.</b> Un barbone
◗
PESTATO. Un barbone

L'aggressione è avvenuta fuori dalla chiesa del Crocifisso

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Ha raccontato di essere stato preso a calci e pugni davanti alla chiesa del Crocifisso, alla Cittadella dello studente, mentre si stava per sedere per chiedere l'elemosina e poi mettersi a dormire.  «Erano in due ma non li conosco, perché era la prima volta che li vedevo», ha spiegato il clochard, 31 anni grossetano da due e residente per le vie del centro, agli inquirenti che gli hanno chiesto spiegazioni. Per tutta la notte, poi, ha dormito in qualche angolo della città con addosso il dolore delle ferite. Solo il mattino seguente si è presentato al pronto soccorso di Grosseto per farsi medicare.  La cartella clinica parla di una «frattura all'ottava costola», compatibile - spiegano i medici - con un'aggressione. Un elemento decisivo che ha portato i carabinieri a fare diversi accertamenti. Primo fra tutti quello di ascoltare il senzatetto nonostante quest'ultimo non abbia ancora formalizzato la denuncia.  Ma adesso questo aspetto appare un elemento secondario a livello di indagine. Infatti, vista la prognosi di 25 giorni con la quale il trentunenne è stato dimesso il giorno seguente dall'ospedale, i militari potranno aprire un'indagine d'ufficio per cercare di fare chiarezza su quanto avvenuto tra le 20 e le 20.30 di domenica scorsa.  Il sospetto degli inquirenti, infatti, è che dietro al pestaggio ci possa essere un racket dell'elemosina. La vittima dell'aggressione, non a caso, avrebbe detto che prima di essere picchiato dai due sconosciuti, quasi sicuramente stranieri, sarebbe stato invitato ad allontanarsi dall'ingresso della chiesa. «Vai via che questo è il posto nostro», avrebbero detto. Solo quando lui ha tardato ad obbedire a quell'ordine sarebbe iniziato il pestaggio.  Possibile - si domandano gli inquirenti, che la città, in particolare gli ingressi della chiese e forse le entrate dei supermercati possano essere teatro di guerre tra poveri che si danno battaglia per accaparrarsi il posto migliore?  Per l'aggressione davanti alla chiesa del Crocifisso l'indagine si presenta piuttosto complessa. Infatti lo stesso clochard, oltre alla dinamica dell'aggressione e al movente che l'avrebbe scatenata, ha pure aggiunto che in quel momento, fuori dalla chiesa, non c'era nessuno a parte lui e i suoi aggressori. Ecco perché gli investigatori stanno procedendo con il massimo riserbo. Prima di tutto con l'obiettivo di verificare in tutti i suoi aspetti la versione della vittima che appare attendibile e successivamente per risalire agli aggressori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa