Il Tirreno

Grosseto

Una patente per guidare... i ciuchi

Gabriele Baldanzi
Una patente per guidare... i ciuchi

In arrivo nuove norme per i fantini. Ma domenica si corre in due paesi

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 GROSSETO. Non c'è pace per i palii con gli asini. Domenica, in Alta Maremma, ne sono in programma due, praticamente in contemporanea: quello di Roccastrada e quello di Campagnatico.  Il primo umoristico, minimamente competitivo, improntato al puro divertimento e l'altro che invece si è sempre caratterizzato per l'elevato agonismo, la velocità e la qualità di equidi e fantini. In entrambi i paesi - giusto ricordarlo - mai un incidente, un animale ferito. Entrambe queste carriere, però. al di là del tracciato scelto dagli organizzatori, sono a rischio. Stavolta il problema non è la superficie su cui scalpicceranno gli zoccoli dei ciuchi (con la recente approvazione del regolamento attuativo della Legge Regionale 59/2009 nei percorsi brevi - inferiori a 250 metri - si può correre anche sull'asfalto) ma un'altra novità normativa, dell'ultimo minuto: il patentino per i fantini.  E' attesa, infatti, in queste ore, la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di una serie di nuove disposizioni riguardo la disciplina di manifestazioni popolari - pubbliche o private - nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati. Il sottosegretario alla Salute, aveva infatti firmato, il 22 luglio scorso, una nuova ordinanza contingibile ed urgente, che sostituisce il precedente provvedimento emanato il 21 luglio 2009 e in vigore dal settembre di due anni fa, "integrandolo - spiega in una nota il Ministero - con altri parametri'essenziali a cui i Comitati organizzatori devono fare riferimento,coniugando così il corretto svolgimento di tutte le antiche tradizioni nel rispetto dei diritti e del benessere di uomini e animali".  E tra questi parametri, assolutamente da rispettare, c'è anche la "patente"del fantino, che certo non potranno mostrare - domenica - i ragazzi che montano a Roccastrada e Campagnatico. La domanda allora - visti i precedenti - sorge spontanea: cosa succede? Si corre o non si corre? Chi si assume la responsabilità di disattendere il provvedimento qualora entrasse oggi in vigore? Le associazioni animaliste, Lav, Aidaa (l'associazione italiana difesa animali e ambiente), Enpa, chiederebbero da subito il rispetto della norma. La Lav, come raccontiamo nell'articolo a fianco, ha di nuovo diffidato gli amministratori locali dall'autorizzare i palii.  «La nuova ordinanza - spiega la Martini - sostituisce la precedente, perché ho ritenuto necessario integrarla con ulteriori misure fondamentali in base all'esperienza maturata. E' necessario infatti disciplinare questo settore nel quale si sono verificate forti criticità, continuando da un lato a valorizzare tradizioni, usi e consuetudini locali, ma tutelando, al contempo, l'incolumità pubblica e il benessere degli animali. A tal fine ritengo inderogabile che si avvii un iter formativo per cavalieri, fantini e per tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti in certe attività, così da prevedere un approccio etico ed etologico e maggiore responsabilità del cavaliere nei confronti dell'equide».

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