Il Tirreno

Grosseto

«In regola, non ci fermiamo»

<b>PALII. </b>Sopra Roccastrada qui a fianco Campagnatico
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PALII. Sopra Roccastrada qui a fianco Campagnatico

L'assessore Grisanti: «Denunciamo la Lav»

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 CAMPAGNATICO. L'assessore al Palio del Comune di Campagnatico, Luca Grisanti, non ci sta. «Mercoledì abbiamo ricevuto da Roma una dettagliata diffida da parte della Lav. Sei pagine indirizzate anche al Prefetto, al responsabile del servizio sanità animali dell'Asl 9, ai carabinieri e alla Procura della Repubblica di Grosseto in cui si chiede il rispetto assoluto dell'ordinanza Martini, che disciplina le manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi al di fuori degli impianti e del percorsi ufficialmente autorizzati».  «Siamo esterrefatti - prosegue Grisanti - nel 2010, e di nuovo quest'anno, è stato fatto ogni sforzo per rispettare l'ordinanza Martini. Abbiamo steso la terra e accolto ogni altra prescrizione, veterinaria o di sicurezza. Adesso ci sentiamo becchi e bastonati. La Lav ha veramente superato ogni limite. A questo punto la loro è vessazione e il confine tra diffida e minaccia, là dove mi sembra evidente che tutto si svolge dentro la legge e senza pericoli, si accorcia fino a sovrapporsi. Io rinnovo personalmente l'invito alla Lav a venire a Campagnatico e seguire la giornata degli asini, per rendersi conto che il male non è qui...»  «Credevamo - prosegue l'assessore al Palio - che la scelta di non avvalersi del regolamento attuativo della legge regionale toscana 59/2009, che in pratica ci dava l'autorizzazione a correre sull'asfalto, visto che il percorso di via Roma è inferiore a 250 metri, ci mettesse al riparo da questo tipo di pressioni, ma evidentemente la missione di certi gruppi animalisti è soltanto una, quella di farci smettere».  Poi Grisanti va oltre. «In questo momento l'ordinanza Martini a cui fa riferimento la diffida Lav non esiste più. E' scaduta il 6 settembre e sulla Gazzetta Ufficiale, almeno fino a pochi minuti fa (ieri pomeriggio, ndr) non era stata pubblicata la Martini Bis, che - pare - si annuncia ancora più restrittiva, con l'introduzione dei patentini per i fantini. C'è in pratica una vacatio. A questo punto, dopo tutti gli sforzi compiuti, sarebbe un'autentica beffa ritrovarsi di colpo, fuori-legge, alla vigilia, senza la possibilità di rimediare, oltretutto con la diffida sulla testa».  Uno sfogo, quello di Grisanti, che fa seguito al durissimo comunicato diffuso il 3 agosto scorso dal Comitato Pro Palii (Roccatederighi, Roccastrada, Vetulonia), in cui si annunciava un'azione legale contro la Lav, colpevole di aver messo nel mirino le tradizioni popolari, di minarne l'immagine, rilanciando messaggi tendenziosi.  E proprio ieri, da Roccatederighi, dal Comitato di Garanzia del Palio, è giunta una nota di vicinanza nei confronti di Roccastrada e Campagnatico, dei loro palii a rischio. «Bisogna tutelare tutti insieme l'immagine delle nostre tradizioni. Bisogna unirsi. Far passare il messaggio che qui le leggi si rispettano a prescindere dalle diffide della Lav e dalle costanti citazioni del codice penale. Bisogna che le amministrazioni, ad ogni livello, continuino a sostenerci. E' evidente qual è l'obiettivo del progressismo Lav... La soluzione, a nostro avviso, è percorrere serenamente le vie legali di fronte ad ogni tentativo teso a denigrare feste bellissime e incruente, a ostacolarne lo svolgimento, a dipingerci come malfattori o maltrattatori di animali». (g.bald.) Altro servizio a pagina 14   CON LO SPRAY Imbrattati i manifesti  E a Grosseto decine di manifesti che pubblicizzavano il Palio dei ciuchi di Campagnatico sono stati sporcati, imbrattati con lo spray, o peggio strappati. «E' successo all'ospedale, in via Mascagni e in altre strade del centro - dice Grisanti - ecco, questi sono i risultati dell'esasperazione prodotta dal mondo animalista».

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