Il Tirreno

Grosseto

Abiti su misura al Factory store

Francesca Gori
<b>SVENDITA.</b> In occasione della precedente il negozio di via Senese fu preso d&#146;assalto
◗
SVENDITA. In occasione della precedente il negozio di via Senese fu preso d’assalto

Il 24 settembre parte la nuova campagna di vendita con migliaia di capi

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Il conto alla rovescia è cominciato. Il 24 settembre riapre il Factory store della Mabro, con tante novità firmate Andrea Barontini che ha trovato un partner industriale per la gestione dell'outlet. Obiettivo: svuotare il magazzino.  Sono migliaia i capi griffati Mabro stipati nel magazzino dell'azienda. Mancano i soldi, le banche tirano indietro ma le idee continuano ad uscire dal cilindro dell'imprenditore pratese. Che, prima di presentare la prima linea donna che rivoluzionerà l'azienda grossetana, ha deciso di far cassa vendendo quello che c'è nel magazzino. E per portare a termine questa operazione ha deciso di affidarsi a uno specialista, l'imprenditore Silvano Franchi, che ha organizzato la svendita e la campagna marketing che serve per far conoscere la Mabro anche fuori dalla città di Canapone.  «Abbiamo già mandato gli inviti per questa apertura straordinaria - dice Franchi - perchè quello che ci interessa non è soltanto vendere quello che c'è in magazzino, ma anche far conoscere il marchio Mabro al maggior numero di uomini possibile». Perché negli anni passati, gli abiti Mabro sono stati venduti anche con altri marchi: Louis Vuitton, Ermenegildo Zegna solo per citarne due. Le linee con altri brand resteranno, certo. Ma quello che Barontini sta cercando di fare è comunque dare una riconoscibilità internazionale al marchio grossetano.  Al Factory store non saranno in vendita soltanto gli abiti che sono conservati in magazzino. «Sarà possibile anche acquistare capi su misura - aggiunge Franchi - che daranno respiro alla produzione. Inoltre, abbiamo deciso di accorciare la filiera utilizzando tessuti di alta qualità che verranno realizzati e venduti direttamente in fabbrica». A tagliare e cucire, quindi, non saranno soltanto le vestaglie azzurre. Loro faranno i vestiti, ma anche la strategia di marketing individuata per portare fuori da Grosseto il marchio va nella stessa direzione: quella di saltare passaggi, di snellire in qualche modo la catena.  Intanto però, già con l'apertura del 24 settembre in tanti potranno toccare con mano la qualità Mabro. «Questa è un'azienda di eccellenza nel settore manifatturiero - dice Franchi - che deve uscire da questa situazione di crisi. Non possiamo permetterci di perdere maestranze così capaci». Gli abiti che verranno messi in vendita avranno prezzi scontati fino al 70%. Buoni affari, quindi, soprattutto per gli uomini. Le donne dovranno aspettare che alla Mabro comincino ad uscire i primi modelli. Ma l'attesa, anche in questo caso, non sarà lunghissima. Questione di mesi, e la rivoluzione sarà completa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato