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CASO BORGHI
Udienza sull'ineleggibilità. Opposizione all'attacco
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GAVORRANO. Per Gavorrano e la sua comunità è arrivato il momento di sapere quale destino li attende. Capire se il sindaco eletto a maggio può continuare a svolgere il proprio ruolo o se al contrario dovrà riporre, per la seconda volta, la fascia tricolore. Questa mattina nel palazzo del tribunale a Grosseto in una segregata camera di consiglio si terrà la prima udienza sull'eleggibilità di Massimo Borghi, voluta dalla Prefettura dopo il suo intervento. Il tormentone "ineleggiblità", iniziato durante la campagna elettorale, sta giungendo all'epilogo, anche se gli addetti ai lavori sono quasi certi che oggi non si arriverà a un verdetto. Sarà il primo passo verso una visione chiara dell'intera vicenda. Borghi si presenterà in aula, presieduta dal magistrato Giulia Conte, insieme ai suoi due legali Nicola Maria Tamburro, del foro di Grosseto, e Mario Giarrusso, di Catania. E mentre nel capoluogo il sindaco deve fare i conti con la magistratura a Gavorrano, deve vedersela con il maggior gruppo d'opposizione, Insieme per Gavorrano (Pd, Idv e Fds), che in una nota attacca lui e il suo governo di immobilismo. «In questi giorni, durante i quali la discussione politica ruota intorno alla manovra del governo», dove «gli unici aspetti garanti sono l' immobilismo, a Gavorrano l'amministrazione comunale pare essersi conformata allo standard». Elencando le promesse in campagna elettorale di Borghi, dalla valorizzazione del territorio alla partecipazione, i piddini sono schietti: «gli atti compiuti fino ad oggi paiono smentire un effettivo impegno per il concretizzarsi dei propositi». (a.f.)
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