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LINDAGINE
Spinti dalla noia a commettere reati
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ROCCASTRADA. Tutti i giorni erano buoni per inventarsi un "gioco" nuovo, un atto vandalico, una zingarata. Nasce così il campionario di stupidi reati della baby gang di Roccastrada, azioni figlie della noia, di un deserto di valori ammesso anche dalla politica. Adesso il maresciallo Alessandro Cantarella (arrivato qui a metà agosto) sta cercando di ricostruire e mettere a fuoco due anni di bravate, con l'aiuto degli stessi protagonisti. Le indagini sono soltanto all'inizio. (gb)
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