Il Tirreno

Grosseto

Giornata campale, si comincia già alle 7

<b>IN GARA.</b> Il palio dell&#146;anno scorso
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IN GARA. Il palio dell’anno scorso

Cortei e benedizioni fino alla carriera prevista per le ore 18

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 CASTEL DEL PIANO. E finalmente è giornata di Palio. Si comincia prestissimo, alle 7, per la Messa. Alle 8,30 prova mattutina del palio, dopo la provaccia della sera prima. Alle 9,30 Messa, poi corteo storico per le vie del paese con la Filarmonica Rossini che inizierà alle 11. Alle 12 ogni contrada farà benedire il suo cavallo nelle proprie cappelle e piazzette. Alle 17 corteo dei figuranti attorno alla piazza e alle 18 carriera delle contrade. Poi il ringraziamento per la vittoria, con il cencio delle ricamatrici e di Grazia Savelli in trionfo. Alle 19 tombola e alle 22 fuochi di artificio. Ma prima di arrivare alla conclusione, la giornata sarà campale.  E in specie, fino all'ultimo, grande il lavoro delle dirigenze per agguantare una vittoria che ciascuno, per motivazioni diverse, vorrebbe incassare. Si comincia dal Poggio giallo verde (8 vittorie), la nonna, che ha un cavallo non male e a cui il Monumento (10 vittorie) deve qualcosa. Legate da un filo di ferro le due contrade e il Monumento, poi, quest'anno, non avvantaggiato dalla sorte in quanto a cavallo, è difficile che possa correre per vincere e è più plausibile che scelga una strategia particolare per aiutare il Poggio. Se così sarà, le possibilità sono due: o stare sopra il Borgo (13 vittorie), sua avversaria storica e sopra alle Storte (13 vittorie) che hanno il cavallo ritenuto migliore in assoluto. Così che se se la battessero sulla pista Poggio e Storte, con facilità sarebbero i bianco neri a averla vinta. Ma il Monumento potrebbe "curare" invece, le Storte e in questo caso a giocarsela sarebbero Borgo e Poggio, i cui cavalli sono alla pari e dunque il Palio si correrebbe sul filo di lana. Questo a bocce ferme e sulla carta, perché, come si sa, la giostra con le sue curve strette e soprattutto con la mossa che sovente è l'asso pigliatutto, riserva spesso sorprese a non finire. A sorpresa anche le monte, per le quali circolavano i nomi di Corda per il Poggio e Sebastiano Murtas per il Monumento, senza, però, certezze, mentre "radiopalio" dava per sicuri i nomi di Mureddu alle Storte e di Siri al Borgo. (f.b.)

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