Sicurezza
«Noi non siamo delinquenti»
Maurizio Bernardini
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LUPI. Una pecora uccisa e sopra da sinistra Rabazzi (Cia) Corsini (Coldiretti) e Vivarelli Colonna (Conf agricoltura) Attacchi dei lupi alle greggi, gli allevatori rispondono alla Lav
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GROSSETO. Nessuna retromarcia, anzi. Rispondono per le rime Confagricoltura, Coldiretti e Cia alle frasi polemiche del presidente provinciale della Lav, Giacomo Bottinelli. Se la prendono con tutti, anche con chi ascolta troppo gli animalisti. «Non siamo delinquenti ma gente che lavora», è il pensiero degli allevatori. Ma c'è dell'altro. Il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Grosseto, Enrico Rabazzi, ricorda che il fenomeno degli attacchi alle greggi esiste almeno da vent'anni e, a suo dire, è stato spesso negato: «Adesso ci danno degli assassini. Così non va bene - esordisce Rabazzi - Siamo un paese di ipocriti: abbiamo accolto favorevolmente il progetto Ibriwolf mirato a tutelare lupi e bestiame, ma dei periodi di studio ne abbiamo piene le scatole, così come siamo stufi di gettare al vento soldi per queste cose. È da gente falsa pensare che gli ibridi tra cane e lupo possano vivere in aree ad hoc per il resto dei loro giorni». Il presidente dichiara inoltre di aver apprezzato la tanto criticata iniziativa dell'onorevole Monica Faenzi in Commissione agricoltura alla Camera che contemplava l'abbattimento dei cani inselvatichiti al fine di salvaguardare le greggi: «Non mi pento affatto di quello che ho detto nei giorni scorsi, anzi. Resto più che convinto che con qualche puntura potremmo risolvere il problema senza tanti falsi animalismi. Se qualcuno crede che fare gli allevatori sia una passeggiata si accomodi, di spazio nei campi ce n'è a volontà». Poi la chiosa tra provocazione e sberleffo: «Di questo passo proporremo agli amici animalisti la formula "adotta una pecora", ognuno di loro potrà così scegliere di allevare un animale per far banchettare il lupo di turno». Dello stesso tenore le parole di Anton Francesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura Grosseto che, oltre a dirsi come gli altri profondamente offeso dalle parole del presidente della Lav Bottinelli, rilancia: «Occorre una regolamentazione dedicata al fenomeno dei cani inselvatichiti e degli ibridi. Il progetto Ibriwolf potrebbe rappresentare un punto d'avvio per una stesura a livello comunitario che risolva la questione, almeno sulla carta». Ma il commento più duro nei confronti della Lega Anti Vivisezione arriva dal direttore della Coldiretti grossetana Alessandro Corsini, che bolla come errate le affermazioni di Bottinelli. Troppi, secondo il direttore Coldiretti, i cinghiali e i cani incrociati presenti in Maremma: «Gli ibridi vanno soppressi, non c'è altra via se non quella di una dolce morte».
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