Il dolore
L'anestesista non si presenta e saltano gli interventi
Protestano i pazienti di oculistica che ieri mattina si erano presentati e preparati
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GROSSETO. Era tutto pronto. Pazienti a digiuno come da protocollo, sistemati in reparto già dalle 7,30 in attesa dell'intervento chirurgico. Un po' di ritardo, un po' di ansia comprensibile, l'infermiera che invita a pazientare ancora. Ma alle 9,30 la notizia: «Mi spiace, manca l'anestesista: oggi le operazioni non si possono fare». Delusione e un pizzico di rabbia per i 6-7 pazienti - il caso che hanno narrato è avvenuto in oculistica - che ieri hanno dovuto fare i conti con la realtà dello sciopero. E cioè con i disagi. La Asl aveva avvertito (e si era scusata in precedenza) della possibilità di inconvenienti. Ma chi si era prenotato aveva coltivato la speranza che tutto andasse come previsto: «Dovrà capitare proprio a noi?». E purtroppo è capitato proprio a loro: anche a una paziente di Venturina che per essere presente alle 7,30 al Misericordia si era dovuta organizzare per tempo. «Eravamo già tutti pronti, con pigiama, calzine e addirittura ago in vena - raccontano - No, non eravamo dentro la sala operatoria: ci hanno fatto aspettare nel reparto, in attesa della chiamata. Digiuni? Certo che lo eravamo. Abbiamo atteso un po', abbiamo chiesto all'infermiera che ci ha risposto di aspettare perché non tutto era pronto. Abbiamo aspettato. Abbiamo chiesto di nuovo. Poi alle 9,30 si è presentato un medico che, rammaricato, ci ha detto che oggi (ieri, ndr) gli interventi non potevano essere eseguiti: mancava l'anestesista. Ma è possibile far aspettare due ore così? Non era possibile avvertirci non solo dello sciopero ma anche che gli interventi non ci sarebbero stati per niente?». Il drappello di pazienti si è dovuto rivestire e ha dovuto prendere un altro appuntamento: tra il primo e l'intervento erano passati una ventina di giorni e altrettanti ne passeranno adesso perché finalmente per loro si apra la sala operatoria. Non è andata malissimo ma loro ci sono rimasti male. «Non erano urgenze. Ma a noi questi interventi servono per tornare a vedere il meglio possibile. Non siamo nemmeno tanto giovani e anche un giorno in più a noi pesa». (p.s.) SU 2.600 PRESENTI IERI IN UFFICI E OSPEDALI Alla Asl si è astenuto il 6% del personale GROSSETO. Secondo la Asl, l'adesione allo sciopero del personale è stata pari al 6%. Cioè poco meno di 200 dipendenti rispetto al totale di tremila circa (ieri in servizio ce n'erano però 2.600 - cifra nella quale sono compresi anche i 250 precettati per i servizi essenziali). I pazienti di oculistica sarebbero stati gli unici, di tutti i plessi, a veder saltato l'intervento: l'astensione dell'anestesista non era preventivabile. In altri casi, invece, i pazienti erano stati avvertiti telefonicamente uno o più giorni prima. Fogli informativi sullo sciopero erano stati affissi praticamente ovunque negli uffici, nei reparti e negli ambulatori della Asl.
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