Finanza
Corse illegali in scooter danni e raid notturni È rivolta al Capannino
Michele Nannini
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DANNI Avvenuti nellultimo weekend al Capannino Lo sfogo dei residenti: «Da una settimana al buio» E i balordi distruggono lampioni, panchine e cestini
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FOLLONICA. Residenti esasperati. Danni a strutture pubbliche e private. Una sorta di limbo senza controllo. Per il quartiere Capannino l'estate appena conclusa è stata fra le più difficili degli ultimi anni, colpa di una sommatoria di situazioni che si sono venute a sovrapporre con gravi disagi per i residenti. «Da oltre una settimana siamo al buio - spiega uno degli abitanti del quartiere - niente illuminazione pubblica, tanto che l'ultimo weekend i soliti balordi ne hanno approfittato per portare a termine, complice l'oscurità, una scorribanda assurda con panchine e cestini dei rifiuti divelti, lampioni sradicati e pozzini spaccati». La mancanza di controllo e illuminazione permette a chiunque di disporre a proprio piacimento della zona, ed il rischio di veder degenerare la situazione è sempre più concreto. «Sempre di notte, in via Ferraris, scooter truccati hanno mandato in scena una vera e propria gara motociclistica fra auto parcheggiate - continua il racconto - quasi a ribadire che i padroni della notte sono loro, a dispetto di reclami e della Ztl. Purtroppo, il sabato sera, la situazione al Capannino è questa: poco prima di mezzanotte orde di giovani a piedi e in motorino iniziano il loro show in via Sanzio, e tante volte sono state trovate auto graffiate o danneggiate; subito dopo inizia il traffico di chi esce dalla discoteca, sobrio, per andare a bere nelle aree verdi antistanti le villette, probabilmente con alcolici che si portano da casa: da quel momento iniziano le scorribande di auto e motorini accompagnati da schiamazzi. Solo ad esodo concluso, verso le 4, possiamo iniziare a riposare, dopo conta dei danni." Della situazione si sono occupati anche la Polizia Municipale ed i Carabinieri di Follonica, spesso allertati dai residenti, ed anche il sindaco Eleonora Baldi è a conoscenza dei fatti. «Sappiamo benissimo che è un problema sociale di difficile soluzione - conclude uno dei residenti - ma credo che maggiori controlli nel rispetto della Ztl, e più in generale nel quartiere dalle 2 alle 4, non guasterebbero, visto che con maggiori controlli è stato debellato il bullismo dell'area ex Ilva. La stagione ormai è finita e l'Amministrazione ha tempo per affrontare il problema a livello strutturale alla luce del fatto che presto partiranno i lavori di ampliamento della disco per l'inverno: credo quindi che l'unica soluzione sia quella di proteggere il quartiere con una rete lungo Via Sanzio che impedisca l'accesso alle aree verdi».
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