Il Tirreno

Grosseto

L’uomo aveva ucciso tre esemplari di una specie che, in questi giorni, è vietata

Spara alle tortore, fermato

<b>CACCIATORI.</b> In un bosco con i loro cani (foto d&#146;archivio)
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CACCIATORI. In un bosco con i loro cani (foto d’archivio)

Lo bloccano gli altri cacciatori: «Ma nessuno controllava»

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 CIVITELLA. Per tre ore ha sparato alle tortore nonostante il divieto e senza che nessuno lo bloccasse e multasse. Alla fine sono stati alcuni cacciatori che stavano provando i cani a fermarlo. «La cosa che ci ha stupito - spiegano le persone che lo hanno sorpreso con il fucile in mano - è che in tre ore nessuno delle autorità che deve controllare si sia accorto di quello che stava accadendo».  Tutto accade in località Perola, uno spazio verde sulle colline che dividono Civitella Marittima e Roccastrada. Sono le 7 quando l'ignaro cacciatore inizia a montare il capanno. Eppure il regolamento venatorio di quest'anno parla chiaro: la caccia apre il primo settembre e riaprirà domenica 18. Lo scorso anno, invece, oltre alla preapertura era stato concesso di sparare anche la domenica succesiva. «Difficile - spiegano i cacciatori - che non si sia accorto che qualcosa non quadrava: giovedì scorso all'apertura c'erano centiania di persone, mentre ieri era da solo». Forse ha pensato di aver trovato un posto particolarmente isolato, così dopo aver montato il capanno ha iniziato a sparare. «All'inizio abbiamo pensato a qualche colpo casuale, ma gli spari sono proseguiti fino 10. Mentre stavamo provando i cani per la caccia alla penna ci siamo avvicinati per dirgli che non poteva cacciare». A quel punto l'uomo ha smontato il capanno e se n'è andato con le prede: tre tortore. (F.Laz.)

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