Attenzione
Dall'Ici un milione e mezzo in più
Aliquote ferme, ma rivalutazione per i terreni
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GROSSETO. Aliquote Ici ferme, per il 2011, a quelle dello scorso anno. Il consiglio comunale le ha approvate nella seduta del 31 agosto scorso, la stessa in cui era in discussione il bilancio di previsione, ed ha dunque confermato la linea che premia la disponibilità dei proprietari di seconde case a metterle nel mercato degli affitti. Il premio più alto, con un'aliquota a zero, riguarda quelle abitazioni che sono state cedute in locazione allo stesso Comune che, a sua volta, le utilizza per rispondere all'emergenza abitativa. È stata stabilita un'aliquota del 5 per mille, invece, per tutte quelle abitazioni che siano state affittate ad un canone concordato, dunque non a costi inferiori a quelli di mercato. Per quanto riguarda, invece, le seconde case messe a disposizione, mediante comodato gratuito, di figli o genitori del proprietario, l'aliquota è stata parificata a quella che si sarebbe pagata sull'abitazione principale se non fosse stata abolita l'Ici sulla prima casa, dunque un'aliquota del 6 per mille. La condizione, però, è che il parente di primo grado, ascendente o discendente, sia residente nell'appartamento in questione almeno dal primo gennaio del 2011. Stessa aliquota, 6, è quella che si applica agli immobili destinati ad attività produttive, strutture che abbiano funzioni di laboratorio di arti o mestieri, o di opificio, a condizione che siano utilizzati dallo stesso proprietario. L'aliquota più alta, quella al 9, si applica, a tutte le abitazioni che risultino sfitte da almeno due anni, e sono compresi anche quegli immobili che siano affittati saltuariamente, per non più di 6 mesi l'anno. Infine è stata confermata l'aliquota del 7 per mille su tutte le altre unità immobiliari, compresi i terreni agricoli e le aree edificabili. In questo caso, però, solo formalmente l'Ici resta invariato rispetto al 2010, perché in realtà l'adozione del regolamento urbanistico, nella scorsa primavera, ha messo il Comune in condizione di dovere e poter effettuare una rivalutazione delle aree divenute edificabili. Una rivalutazione che aumentando la base imponibile influirà sul gettito, aumentandolo di 1-1,5 milioni. Entro la metà di ottobre dall'ufficio tributi partiranno circa 1.300 lettere destinate ad altrettanti proprietari di aree edificabili per invitarli ad adeguare i calcoli dell'Ici ai nuovi valori e a saldare il conto entro il 16 dicembre. (e.p.)
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