Il Tirreno

Grosseto

Croce rossa in tilt: servizi ridotti e rifondazione

Michele Nannini
<b>ISPETTORE CRI.</b> Sergio Palmieri
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ISPETTORE CRI. Sergio Palmieri

Dopo i 7 volontari in riserva parla l'ispettore: «Non chiuderemo, ma è durissima»

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 SCARLINO. «Stiamo cercando di ripartire, ma non sarà facile perché la situazione è complicata». Sergio Palmieri, Ispettore Regionale dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana, è fra le persone incaricate di riportare il sereno nel comitato di Scarlino, scosso dalla decisione di alcuni volontari di non prestare più servizio attivo, scelta che di fatto ha paralizzato l'attività del comitato dal primo settembre.  «Non è corretto dire che la sede Cri di Scarlino è chiusa - continua Palmieri - rimane un dipendente a lavoro ed alcuni volontari, anche se il gruppo dei 7 che si sono messi "in riserva" per un anno di fatto è rappresentato dai volontari più presenti e che garantivano la quasi totalità dei servizi. Certamente adesso l'attività è ridotta al minimo ma abbiamo già iniziato a lavorare per cercare di porre rimedio sia a breve che a lungo termine, magari organizzando dei nuovi corsi per volontari o richiamando altri volontari che in passato hanno prestato la propria opera sottoponendoli a corsi di aggiornamento. Di sicuro non sarà una operazione veloce, anche perché il territorio scarlinese non è poi così vasto e popolato».  Palmieri spiega anche come si è modificata l'assistenza fornita dalla Cri nel territorio. «Abbiamo comunicato quanto è successo a Scarlino agli altri comitati vicinori, che in questa fase probabilmente dovranno effettuare un lavoro maggiore e coprire i servizi anche di Scarlino; per le emergenze e i casi più gravi, comunque il comitato competente era quello di Follonica anche in passato, quindi da questo punto di vista non ci sono differenze rispetto a prima. Di sicuro a Scarlino ci saranno meno servizi ordinari, quanto successo nei giorni scorsi purtroppo è l'ultimo atto di una situazione di difficoltà che si stava protraendo da tempo. Peccato, perché in Croce Rossa ci si va per aiutare la gente e quando nascono dissidi andrebbero risolti in maniera più indolore possibile».  Assieme a Palmieri sta seguendo la situazione anche Mirio Rabassi, commissario provinciale dei Volontari del Soccorso che adesso ricopre l'incarico anche per Scarlino. «Ci muoveremo cercando di risolvere le problematiche emerse - conclude Palmieri - sarà molto difficile ma comunque cercheremo di fare tutto il possibile per rendere nuovamente operativa la sede scarlinese». Magari nuove elezioni, accompagnate da una ristrutturazione generale dell'assetto operativo della Cri collinare, potrebbero essere l'unica soluzione a breve termine.

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