Il Tirreno

Grosseto

Rubati alla Terna 2 chilometri di rame

Fra.Go.
<b>INDAGINI.</b> Dei carabinieri
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INDAGINI. Dei carabinieri

Denunciate tre persone, tra loro anche un minorenne

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 MONTEROTONDO. Per un mese e mezzo l'hanno fatta franca a metà. Se l'erano cavata con una denuncia per ricettazione poi sono tornati a casa con un'altra per furto aggravato in concorso.  Dalle colline di Monterotondo Marittimo erano spariti due chilometri di cavo elettrico della società Terna. Un tondino di rame del diametro di un centimetro, per un valore di 12mila euro.  Trecento chili sono stati trovati dai carabinieri di Pomarance in un furgone controllato durante un posto di blocco. A bordo tre uomini: un diciassettenne e un trentatreenne di Fucecchio, insieme a un trentanovenne di Santa Croce sull'Arno.  Quella denuncia era stata trasmessa dai militari della stazione di Pomarance alla procura di Pisa e i 300 chili di rame erano stati sequestrati.  Poteva finire così, per i tre uomini. E invece, il direttore della Terna, la società che gestisce i tralicci e le reti elettriche nella zona di Monterotondo, qualche giorno fa si è presentato ai carabinieri. La linea che va da Poggio Piovano a Castelnuovo era stata dismessa alla fine di marzo. Ma quando i tecnici sono andati a controllare, di quei cavi c'era rimasto ben poco: due chilometri di rame erano scomparsi.  I carabinieri di Monterotondo hanno diramato la notizia ai loro colleghi che hanno stazioni vicine.  Il primo indizio è arrivato dai colleghi di Pomarance che in stazione avevano ancora tutto quel materiale sequestrato.  Hanno mandato le foto alla stazione dei carabinieri di Monterotondo e il direttore della Terna non ha avuto tentennamenti davanti a quell'immagine.  Il cavo era quello della linea elettrica, portato via da una zona boschiva impervia e difficilmente raggiungibile. Ma per essere scrupolosi, i carabinieri agli ordini del capitano Umberto Centobuchi sono saliti in auto con il dirigente dell'azienda e lo hanno accompagnato a Pomarance a verificare con i propri occhi se il cavo era quello. Nessun dubbio: alla denuncia per ricettazione si è aggiunta quella per furto aggravato in concorso trasmessa alla procura di Grosseto.

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