Sicurezza
Una donna è stata multata per lauto in panne lasciata sulla strada
Piovono critiche sulla municipale «Agenti arroganti, vado dal giudice»
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FOLLONICA. Da Grosseto piovono critiche per il corpo della municipale di Follonica: agenti che rispondono in modo arrogante, multe che non dovrebbero essere staccate. Periodo di lamentele per il modus operandi dei vigili urbani del Golfo, prima la follonichese multata mentre ha un attacco di asma, poi la macchina portata via dal carro attrezzi senza avvertire i proprietari, e adesso anche una protesta da parte di una donna del capoluogo grossetano, protagonista di una vicenda quanto meno particolare. Roberta Pericciuoli sabato era arrivata a Follonica per trascorrere la serata con degli amici quando le si è fermata l'auto per un guasto. La donna è riuscita ad accostare e subito dopo ha chiamato l'elettrauto. Chiaramente di sabato sera il meccanico le ha risposto picche, spiegandole che si sarebbe occupato della sua macchina solamente il lunedì successivo, nel corso della mattinata. Roberta Pericciuoli facendosi aiutare da alcuni amici è stata costretta a parcheggiare l'auto a lato della strada: il guasto le è capitato in via Leopardi vicino alla caserma dei vigili del fuoco. La donna ha cercato di lasciare libera sia la pista ciclabile che la corsia di scorrimento, per non dar fastidio a nessuno e poi per non prendere una multa. Proprio per prevenire la sanzione ha pure tappezzato il mezzo di cartelli con su scritto "auto guasta", ma quel messaggio è servito a poco. Lunedì mattina infatti l'elettrauto quando è andato a controllare che cosa era successo all'auto ha trovato sotto il tergicristallo una sanzione da 38 euro per intralcio della strada. «Evidentemente i vigili urbani approfittano anche di queste situazioni. Ma quello che mi ha dato più fastidio - racconta la grossetana - è stato il tono arrogante con il quale mi hanno risposto quando sono andata al comando per spiegare la situazione e per chiedere di annullare quella multa. Mi hanno risposto in malo modo, e sono andata su tutte le furie alzando la voce. C'è di certo che non mi fermerò qui. Intanto andrò dal giudice di pace per l'annullamento della sanzione poi si vedrà». P.V.
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