Il Tirreno

Grosseto

«Non si risparmia sui servizi»

Elisabetta Giorgi
<strong>Villa Pizzetti.</strong> La sede amministrativa dell’Asl 9
◗
Villa Pizzetti. La sede amministrativa dell’Asl 9

Medici solo "reperibili", sindacati sul piede di guerra

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Da una parte il premio di produzione per i manager dell'Asl 9, dall'altra i tagli ai servizi. Da una parte 83mila euro d'incentivo, dall'altra 20 milioni da recuperare in bilancio, i ticket che il Governo ha imposto attraverso la Regione per rientrare sui budget e medici non più di turno di notte ma "reperibili" perché costano meno. «Per il 2011 l'Asl ci ha detto che deve risparmiare 5 milioni in bilancio; per il 2012 il recupero dovrebbe essere sui 20 milioni».  Il neurologo Alfonso Brescia, sindacalista di Anaao-Assomed, commenta la delibera con cui l'Asl 9 - nel giugno 2011 - ha deciso d'erogare 57mila euro a cinque manager dell'Asl (Cristina Buriani, Danilo Zuccherelli, Matteo Sammartino, Francesco Ghelardi e Anna Martini) per premiarli dei risultati relativi al 2009. Un'altra delibera regionale ha disposto un bonus per il direttore generale Fausto Mariotti.  Il premio era stato deciso sulla base di «risultati d'eccellenza» rilevati dal centro Mes e di un «bilancio in sostanziale pareggio economico» sempre riferito al 2009, ma che - deliberato il 20 giugno 2011 - di questi tempi rischia di risuonare inopportuno. Nel frattempo sono arrivati i ticket, si parla di economizzare.  Il punto è che «indubbiamente secondo il Mes - dice Brescia - in questi ultimi due anni abbiamo raggiunto obiettivi d'eccellenza: dalla chirurgia robotica al pronto soccorso, alla pediatria. Come sindacati abbiamo rimarcato alla direzione generale - prosegue Brescia - che questo risultato è stato possibile attraverso l'attuale organizzazione della continuità assistenziale, che prevede che si lavori 24 ore su 24 anche di notte e di domenica. Ad oggi infatti è così».  Tuttavia, ed è una novità ventilata da mesi e fortemente osteggiata dai sindacati, la direzione aziendale sta proponendo di ridimensionare «alcune strutture che lavorano 24h, come la neurologia, l'ortopedia e il centro trasfusionale, dove i medici che lavorano di notte e nei festivi passerebbero dalla guardia attiva alla "reperibilità"». Un neurologo, sostanzialmente, non sarebbe più in servizio attivo di notte in ospedale, ma verrebbe chiamato per telefono, riducendo secondo Brescia l'efficacia della propria prestazione. Contro questa ipotesi tutti i sindacati sono compatti: (Anaao-Assomed, Aaroi, Cimo-Asmed, Cisl Medici, Cgil medici, Fesmed, Simet, Uil Medici), ed è scontro tra i medici e la direzione aziendale per bloccare la proposta di azzerare la continuità assistenziale. «La direzione - conclude Brescia - ha risposto che non si può permettere tutti gli specialisti presenti in ospedale di notte e nei festivi, perché non ci sono i soldi. Invece noi siamo dell'idea che si deve sì risparmiare, ma non lesinando sui servizi. La critica all'azienda? Squadra che vince non si cambia. Siamo contenti dei risultati raggiunti e premiati, ma vorremmo anche mantenerli. Chiediamo di lavorare in tranquillità e garantire quella sicurezza che si ottiene con la presenza in ospedale».  In caso contrario? I sindacati sono pronti a dare battaglia e andare dal giudice del lavoro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web