Trasporti
«Inceneritore, la bonifica è ok»
Paola Villani
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QUERELLE Limpianto di Scarlino Energia e a destra il sindaco Maurizio Bizzarri Il Tar dà ragione al Comune di Scarlino sul ricorso degli ambientalisti
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SCARLINO. Per il Tar, il piano di bonifica previsto per il terreno dell'inceneritore e stabilito dal Comune di Scarlino è quello giusto. Così quest'ultimo incassa una vittoria sui comitati ambientalisti. Gli stessi comitati dovranno pagare 6mila euro di spese processuali. Il tribunale amministrativo ha emesso la sentenza sul ricorso fatto dall'associazione Forum Ambientalista, Movimento Rosso Verde, Coldiretti, Comitato per il no all'Inceneritore di Scarlino e altri cittadini privati contro il Comune, nella persona del sindaco, per l'annullamento della determinazione del dirigente dell'ufficio ambiente e lavori pubblici riguardo al progetto preliminare di bonifica. Ieri mattina la soddisfazione del sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri correva su Facebook. «Buone notizie per il Comune. Il Tar della Toscana gli dà ragione completa sul ricorso di Forum Ambientalista, Movimento rosso Verde, Coldiretti e Comitato del No contro la determina 842/2008 sul progetto preliminare di bonifica del sito di Scarlino Energia. Il Tar ritiene infondati tutti gli 11 motivi del ricorso, rigettando anche i 9 motivi aggiunti. Il Comune ha vinto alla grande» Insomma il piano di bonifiche, prima preliminare, poi definitivo proposto dalla Scarlino Energia e approvato (il secondo con prescrizioni) dal Comune ha rispettato tutte le regole, l'iter era quello corretto e quindi il ricorso al Tar fatto dagli ambientalisti è stato rigettato dai giudici. «In sintesi secondo i ricorrenti - si legge nella nota ufficiale del Comune di Scarlino - l'amministrazione tramite la conferenza di servizi alla quale avevano partecipato la Provincia di Grosseto, l'Arpat e l'Asl, non avrebbe dovuto consentire la bonifica del sito di Scarlino Energia, per una serie di motivazioni espressi nell'istruttoria. Il Tar ha confutato una a una, nel merito, tutte le 11 motivazioni, relative a incompetenza dell'ufficio a emettere il provvedimento, eccesso di potere per mancanza dei presupposti di legge e carente istruttoria. È stata inoltre contestata la realizzazione del processo di bonifica per fasi (visto che attualmente una porzione dell'area è occupata dall'impianto stesso) e infine che il sito da bonificare era a stretto contatto con la zona umida Sic (sito di interesse Comunitario - padule di Scarlino). Il Tar Toscana ha quindi ritenuto corretto il procedimento dell'amministrazione comunale di Scarlino con il quale è stata approvata la bonifica dei terreni di Scarlino Energia, che è stata già ultimata nella sua prima fase, e ha ottenuto la certificazione di avvenuta bonifica da parte della Provincia, con la rimozione e la messa in sicurezza permanente, e sarà ultimata nella sua seconda fase con i tempi stabiliti nel progetto approvato». Il sindaco si è detto soddisfatto di questa vittoria che dimostra a suo parere la serietà del lavoro svolto dai suoi uffici.
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