Il Tirreno

Grosseto

Giudice di pace verso la scomparsa

Fiora Bonelli
<b>SINDACI</b>. Il primo cittadino di Arcidosso Emilio Landi e di Castel del Piano Claudio Franci
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SINDACI. Il primo cittadino di Arcidosso Emilio Landi e di Castel del Piano Claudio Franci

Arcidosso, l'istituzione è a rischio per gli effetti legati alla Finanziaria

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 ARCIDOSSO. Arcidosso potrebbe perdere il giudice di pace: un'istituzione storica, a rischio soppressione e continuamente con la spada di Damocle che gli pende sopra.  Eppure, nonostante i venti di razionalizzazione, è riuscito a resistere. Fino a quando questa Finanziaria pare abbia stabilito di "accorpare" gli uffici periferici che non hanno cause adeguate nel numero, al distretto centrale.  Una perdita - per l'Amiata - che si somma a quelle di altri servizi essenziali, ancora più importanti di quelli del giudice di pace, che sebbene offra una risposta importante ai cittadini, allo stesso tempo nulla ha a che vedere con servizi come poste, trasporti, scuole o previdenza sociale (e a questo proposito non mancano voci di un'eliminazione futura e neppure lontanissima dell'ufficio Inps di Casteldelpiano). Di fronte all'eventualità della soppressione dell'ufficio del giudice, i sindaci di Arcidosso Emilio Landi e di Casteldelpiano Claudio Franci, rispondono all'unisono: «I piccoli comuni sono ormai senza risorse, privati dell'essenziale, e questa Finanziaria è stata per noi un ciclone insopportabile. Soldi non ci sono. Sopravviviamo grazie all'unione dei servizi, stringendo la cinghia su tutto, e certamente ci sono delle priorità. Ci sono servizi che si rivolgono a tutti quanti e che in tantissimi utilizzano. In questo caso bisogna vedere anche i numeri delle persone che accedono all'ufficio. Se per caso dovesse accadere la soppressione di questo ufficio, sarà l'ultimo tassello di una catena significativa di perdita di servizi. Noi tamponiamo come possiamo, ma certamente i soldi non ce li possiamo inventare». I due sindaci non promettono nulla e anzi dicono chiaro e tondo che vi sono ben altre priorità. E a proposito di costi Marcello Bianchini, della lista Poche chiacchiere, informa che le spese per l'ufficio del giudice di pace si aggirano attorno ai 45.000 euro annuali. «La Finanziaria - osserva - toglie il giudice di pace ad Arcidosso, ma permette ai comuni che lo vogliono di tenerselo, a patto che lo paghino loro. L'istituzione del giudice di pace - aggiunge l'avvocato arcidossino - è per noi essenziale e ha un vasto raggio di azione, praticamente riguarda tutti gli 8 comuni della comunità montana, i quali potrebbero mettere insieme questo servizio e compartecipare al suo mantenimento e naturalmente Arcidosso dovrebbe compartecipare di più, avendo l'ufficio in loco». «Prima Bianchini dice di eliminare i comuni e poi viene a batter cassa», dicono i sindaci. «Indicando dunque che i problemi gravi sono altrove, che sul ponte sventola bandiera bianca e che l'ufficio del giudice di pace bisognerà si metta in fila».

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