Il Tirreno

Grosseto

Daniela Sgambellone all’attacco del circolo

Bufera nell'Idv massetano «Chi non ci sta, vada pure»

<b>IDV.</b> Daniela Sgambellone
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IDV. Daniela Sgambellone

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 MASSA MARITTIMA. È bufera nell'Idv massetano. Adesso sulla "rivolta" del circolo interviene, con toni duri, anche Daniela Sgambellone, responsabile della comunicazione regionale del partito. È una sua nota, e non quella di un dirigente del partito, a cercare di chiarire una vicenda sempre più confusa. «È giunta l'ora di darci un taglio» scrive, arrivando a consigliare ai membri del circolo di lasciare il partito.  «Da giorni oramai sterili e inutili polemiche infangano non tanto il nome di un singolo (il coordinatore provinciale Mauro Pasquali), ma con esso trascinano nella polemica, inevitabilmente, un partito intero. Cui prodest? Dal veleno che fuoriesce dai blog e dai giornali appare evidente. Vi sono, all'interno del circolo dei personaggi in cerca d'autore. Non è a caso che cito Pirandello, gli autori del testo contro il coordinatore provinciale sanno bene a cosa mi riferisco, ma la sensazione che emerge da questa faccenda è disarmante nella sua banalità: come dei bambini che hanno portato il pallone in campo per disputare una partita, non essendo in sintonia con il resto della squadra, invece di chiedere un time out per riorganizzare la formazione si riprendono il pallone e dicono "il pallone è mio e decido io". Questo, duole ammetterlo, non è lo stile che contraddistingue Italia dei Valori. Semplice è sparare nel mucchio, criticar l'altrui operato, pensando solo e soltanto a se stessi, al proprio personaggio, che vogliono a tutti i costi far emergere, in barba alla collettività di cui tanto si riempiono la bocca. La gestione della res publica è cosa seria, non opera teatrale per sollazzar le masse. Da questo gruppo che tanto afferma di aver fatto, oggi leggo soltanto teatro, accuse fondate sul nulla. Un circolo, tra l'altro, cito lo statuto Idv, "opera in piena autonomia amministrativa, contabile e civile e determina il proprio programma di attività non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e territoriali del partito"».  «Scelte come quella della gestione del circolo sono dolorose e rappresentano una sconfitta per tutti, soprattutto per l'animo di chi come Mauro Pasquali ci aveva creduto. Quello che auspico, di vero cuore, è che costoro si rendano conto del male che con il loro gesto hanno fatto non al "Pasqual", tantomeno al segretario regionale, ma al partito tutto. Se, come affermano, il loro fine è il bene del partito, che collaborino con esso alla buona riuscita delle iniziative che faremo sul territorio, altrimenti, se quello che cercano è "un posto al sole", che navighino per altri mari».

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