La manifestazione
A rischio oltre 500 posti di lavoro
Lorenzo Santorelli
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CGIL Una manifestazione in piazza del sindacato Aumenta la cassa integrazione in Provincia, l'allarme dei sindacati
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GROSSETO. Se concertazione c'è stata sulla manovra del governo, la si è vista nel coro di critiche in tutti gli schieramenti che ha accompagnato la diffusione delle bozze dei provvedimenti. In piazza sono scesi infatti i sindaci di tutti gli schieramenti, le polemiche sono piovute da Cgil alla Confindustria che, insolitamente all'unisono, l'hanno definita "depressiva". Una manovra che rischia di acuire una crisi che nella provincia di Grosseto ha colpito in maniera più virulenta rispetto anche al resto della Toscana. «Mentre a livello regionale si riduce il ricorso complessivo alla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, che nei primi sei mesi ha raggiunto complessivamente 24 milioni di ore (equivalenti su base annua a 30.000 posti di lavoro) - dicono, dati alla mano, dalla segreteria della Cgil - a Grosseto è incrementato il ricorso alla cassa integrazione, trainata da quella straordinaria, che ha raggiunto 1 milione e 33 mila ore mettendo a rischio oltre 550 posti di lavoro». Inoltre sono aumentate le iscrizioni alle liste di mobilità, «che ha registrato un più 17% passando dai 1999 dell'anno scorso a 2120» mentre gli avviamenti al lavoro, seppur cresciuti da 11.574 a 12.235, «per l'80% dei casi avvengono in forma precaria, e non ci riferiamo ai lavoratori stagionali». Ci sono le grandi imprese del territorio (vedi tabella) ma anche i «licenziamenti silenziosi» da parte di quelle aziende che, in maniera polverizzata, fanno a meno del proprio personale. Per questi e altri motivi la Cgil grossetana ha organizzato un presidio permanente di 24 ore nei pressi della Prefettura, a partire dalle 10 di lunedì prossimo, («alle 17.30 ci riceverà il Prefetto in quanto rappresentante del governo sul territorio»). Il presidio anticiperà la manifestazione in linea con lo sciopero indetto a livello nazionale per martedi 6 settembre, «in concomitanza con l'approdo della manovra al Senato, dove probabilmente verrà messa la fiducia». L'appuntamento è per le 9 in piazza Rosselli, davanti alla Prefettura, dove avverrà il concentramento dei manifestanti provenienti con i pullman da tutta la provincia. Da lì partirà il corteo, capeggiato dalla musica della banda di strada Zastava, che si snoderà per il centro cittadino lungo via manetti, via Ximenes e Corso carducci per poi concludersi in piazza san Francesco. A quel punto dal palco parleranno rappresentanti delle categorie più colpite dalla manovra: una studentessa, un disabile, un rappresentante dell'Anpi e il segretario generale della Filt, Franco Nasso. Una crisi che è sì globale ma ha anche messo a nudo le responsabilità del governo dicono dalla Cgil. «Vengono colpite le solite categorie: gli onesti, i dipendenti del pubblico impiego, i pensionati e persino i disabili - dice il segretario generale Lorenzo Centenari - per non parlare del revisionismo storico che si fa per alcune festività civili come il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno, e dei diritti dei lavoratori che verrebbero calpestati dall'articolo 8 che consente deroghe al contratto nazionale. La riteniamo iniqua e pericolosa». La Cgil ha annunciato la richiesta di un tavolo di crisi che coinvolga la regione Toscana e la provincia, Un tavolo al quale siederebbero anche Cisl e Uil che, però, non parteciperanno allo sciopero. «Evidentemente ritengono la manovra soddisfacente o, quantomeno, un male minore».
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