Italia
Scuola, ecco i dirigenti... a metà
Sara Landi
Stesso preside per due istituti. E anche il provveditore dovrà dividersi
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GROSSETO. Da ieri la reggenza dell'Ufficio scolastico provinciale di Grosseto è passata ufficialmente dal dirigente di Siena a quello di Livorno e dopo Anna Maria Cotoloni il nuovo provveditore di Grosseto è Elisa Amato che ha preso ufficialmente servizio, anche se da reggente, nella sede di via Damiano Chiesa. Ancora una volta Grosseto deve condividere il provveditore con una provincia vicina. L'ultimo provveditore operativo solo sulla sede di Grosseto è stato il dirigente Alfonso Greco andato in pensione nel 2010 quando gli subentrò proprio Anna Maria Cotoloni. Ma per la dottoressa Amato questo non deve essere considerato un danno bensì una conseguenza assolutamente gestibile della ristrutturazione degli uffici della direzione scolastica regionale. «Non dobbiamo più ragionare in termini di province ma di ambiti territoriali - spiega - e visto che il numero dei dirigenti è inferiore al numero degli uffici in cui la direzione regionale è ripartita è evidente che ci sono dirigenti che si devono occupare di più sedi». Questo può essere motivo di un disservizio come hanno lamentato in questi giorni docenti e sindacati durante la maratona delle nomine, le chiediamo? «Quando una provincia non ha un provveditore proprio ma solo un reggente - ci dice la dottoressa Amato - non significa che sia abbandonata a se stessa. Oggi (ieri per chi legge, ndc) ho incontrato il personale e ho trovato grande competenza e professionalità per cui siamo in presenza di uno staff che può lavorare benissimo anche senza la continuità della presenza fisica del dirigente». E in ogni caso, assicura la dottoressa Amato, «io verrò almeno una o due volte a settimana a Grosseto». In città è ancora alta l'attenzione di tutti dopo le polemiche che hanno accompagnato l'affidamento delle cattedre, soprattutto dal punto di vista dei docenti precari. Come giudica il nuovo provveditore il caos di questi giorni? «Credo - è la prima reazione a caldo della dottoressa Amato - che possano esserci state da entrambe le parti delle incomprensioni dovute alla complessità delle procedure, soprattutto per quel che riguarda la comunicazione delle disponibilità di cattedre». Nello stesso giorno dell'insediamento del nuovo responsabile dell'Ufficio scolastico di Grosseto "in condivisione" con Livorno è scattata ieri anche una ulteriore novità per quello che riguarda i dirigenti scolastici. Da ieri ci sono infatti in Maremma sette presidi (si veda la tabella, ndc) che assumono la reggenza di istituti scolastici rimasti senza guida. A scorrere l'elenco si vede come siano soprattutto le scuole delle zone montane e periferiche della Maremma a scontare ulteriori tagli agli organici che li obbligano a condividere il dirigente scolastico con altri istituti. Ma, assicura il provveditore, questo non comporterà una minore attenzione verso l'istituto dove il preside assegnato ha la reggenza. Proprio come nel caso della gestione dell'Ufficio scolastico provinciale. «Sta al dirigente scolastico - sottolinea Elisa Amato - organizzare la sua presenza nella sede di reggenza in base alle necessità del momento. Ci saranno fasi in cui dovrà essere più presente anche fisicamente e fasi dove starà invece nella sede dove già era assegnato».
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