Italia
Notte bianca a rischio silenzio
Francesca Gori
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LASSESSORE. Manuel Cerciello è il responsabile delle Attività produttive Proteste dei residenti, ma si va avanti lo stesso con i concerti
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GROSSETO. La soluzione è arrivata sul filo di lana, poco più di 24 ore prima dell'apertura della notte bianca che domani sera animerà il centro con musica, spettacoli e negozi aperti. Le band suoneranno anche in via Mazzini e in piazza del Sale, che hanno rischiato di restare senza musica per questioni di qualche decibel misurato nei giorni scorsi. La questione è cominciata tutta durante la prima notte bianca organizzata dall'Ascom con la collaborazione del Comune. Troppe lamentele e qualche esposto arrivato dritto in municipio, la rilevazione di decibel in eccesso in quella zona e la ricerca di una soluzione, oltre a due sanzioni che sono state consegnate all'Ascom. Da una parte infatti c'erano i cittadini del centro infuriati per la musica suonata in quel triangolo, dall'altra le ragioni dei commercianti che devono organizzare la festa. Dall'altra ancora quelle del Comune che deve garantire, da una parte, chi vive in città e dall'altra tenere aperto e animare il centro storico. Una quadratura del cerchio non facile da trovare che ha tenuti impegnati il presidente dell'Ascom Paolo Regina, i commercianti infuriati, e l'assessore alle Attività produttive Manuel Cerciello insieme al suo collega all'Ambiente Giancarlo Tei. La soluzione è arrivata ieri pomeriggio. I gruppi musicali potranno suonare: quello che si esibirà davanti all'Uva e Malto in via Mazzini abbasserà leggermente il volume per non sforare il limite imposto dal regolamento, quello che invece farà ballare e cantare piazza del Sale dovrà sistemare le casse in modo tale da diminuire l'impatto ambientale e creare meno disagi possibili a chi protesta. «Serve un po' di collaborazione tra tutti - dice l'assessore Manuel Cerciello - perché il centro storico non può tornare ad essere chiuso per ferie. Quest'estate, grazie alle iniziative programmate, non è mai capitato. Certo, capiamo anche le lamentele dei residenti come le richieste dei commercianti. Ma una serata di festa in centro non deve diventare pretesto e terreno di scontro». In Giunta, almeno, le cose sono andate bene. «Da quando abbiamo saputo che c'era questo problema - aggiunge Cerciello - abbiamo cominciato subito a lavorare in tandem il mio assessorato e quello all'Ambiente. Devo ringraziare il collega Tei, perché grazie a lui siamo riusciti a risolvere la questione». Questione che aveva indispettito non poco i commercianti. Al locale Beyond in piazza del Sale era stato chiesto di far suonare sulle Mura il gruppo chiamato per la notte bianca di domani; al ristorante Uva e Malto e al pub i Tredici Gobbi era stato detto che la musica in via Mazzini non doveva starci, perché si sovrapponeva a quella di via Ricasoli. Alla fine, dopo incontri su incontri, tecnici specializzati in misurazioni fonometriche, regolamenti spulciati, le cose sono andate nella direzione della soluzione trovata. Non senza malumori da parte di tutti. Dei commercianti che si sono trovati a dover organizzare la loro festa in tempi record, a chiamare musicisti e poi metterli in attesa. Dell'Ascom, che le bordate dei suoi iscritti se l'è prese tutte addosso, e anche del Comune che comunque alla notte bianca ci tiene eccome. Perché con le aperture serali, il centro è tornato a vivere. «Le cose ora stanno andando bene - dice Cerciello - e bisogna proseguire sulla strada di questa collaborazione che dà buoni frutti».
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