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FOLLONICA

La Soprana va in pensione «Raggiunti i miei obiettivi»

La Soprana va in pensione «Raggiunti i miei obiettivi»

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 FOLLONICA. Costanza Soprana saluta la scuola: la dirigente scolastica che per cinque anni ha guidato i plessi follonichesi è andata in pensione. Gli obiettivi raggiunti sono molti, una scuola materna in più, un numero maggiore di classi e sempre più bambini che si iscrivono al circolo follonichese. E poi nella memoria di tutti rimarranno quelle scelte rivoluzionarie che tanto hanno fatto discutere: l'adozione della divisa, uguale per tutte le scuole sia dell'infanzia che primarie, la settimana corta con il sabato di festa e ancora l'impegno messo nel centro territoriale, le vecchie 150 ore. Il funzionario scolastico arrivato nella città del Golfo nel 2006 questa settimana ha lasciato la scrivania, ma l'amore per la Maremma oramai è così grande che il suo futuro sarà in questa terra e pure il nuovo impegno. Costanza Soprana dalla prossima settimana infatti metterà la sua esperienza a disposizione della sua passione, l'arte, svolgendo a tempo pieno il ruolo che ha nell'associazione culturale Artaltro. Proprio il fascino del territorio maremmano cinque anni fa le ha fatto scegliere di lasciare la sua città, Verona, e trasferirsi a Massa Marittima. «E' stato un grande cambiamento per me, ma è stata una scelta di cuore ripagata dalle soddisfazioni ottenute in questi anni. Fare un bilancio di questa esperienza non è semplice, posso dire che vado via arricchita personalmente e professionalmente nella speranza di essere riuscita a portare quell'idea di innovazione che è stata la mia mission sin da subito». Tre gli indirizzi che la dirigente ha voluto dare al circolo follonichese: creatività, tecnologia e sostenibilità. «La scuola non deve essere solo il libro in sé, deve riuscire a formare gli adulti del futuro, a dare spazio alla loro creatività, a proiettarli nelle novità del mondo insegnandoli il rispetto per ciò che li circonda. I progetti che ho portato avanti insieme al corpo insegnanti erano mirati a quegli indirizzi e a fornire servizi alle famiglie. Per esempio dare la possibilità di rimanere a scuola oltre l'orario delle lezioni e anche nel periodo estivo».  Un ricordo? «Mi sono molto commossa poco fa sulla spiaggia quando con il progetto Sabbia Racconta ho visto la felicità dei bambini nel lasciare in aria i palloncini. Così come quando sono venute a trovarmi diverse persone che hanno frequentato il centro territoriale, per raccontarmi dei risultati raggiunti, stranieri che hanno ottenuto la licenza elementare, ragazzini che hanno finito le medie. In quei momenti pensi che ne è valsa la pena». (p.v.)

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