Il Tirreno

Grosseto

Due settori decisivi risparmiati dai tagli

Approvato il bilancio 2011 Scuola e sociale resistono

<b>SEL </b>La capogruppo Cristina Citerni
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SEL La capogruppo Cristina Citerni

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 GROSSETO. Sel fa manovre di avvicinamento alla maggioranza che governa il Comune di Grosseto e il voto in occasione delle delibere di bilancio lo dimostra, visto che ha votato con la maggioranza per le delibere relative alle aliquote Ici per il 2011 e all'attribuzione, ai fini Ici, dei criteri di valutazione delle nuove aree edificabili.  Due delibere che hanno avuto anche il voto favorevole del capogruppo di Grosseto Oggi Massimo Felicioni, mentre il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori ha votato a favore della prima delle due. I consiglieri di Sel si sono anche astenuti sul bilancio di previsione e il piano delle opere pubbliche.  L'assessore al bilancio Paolo Borghi ha sottolineato l'obiettivo, raggiunto, del pareggio nonostante i tagli governativi di 3,6 milioni di euro e il sindaco Emilio Bonifazi ha sottolinato che «la realtà è che le incertezze nazionali ci hanno costretto ad approvare un bilancio preventivo a fine estate mentre lo Stato ci taglia i viveri». Un bilancio che riduce le spese, ma non per il sociale dove si arriva a oltre 6 milioni di euro per servizi socioassistenziali. Invariata la spesa per la scuola, ferma a 5,5 milioni di euro, mentre quasi 4,2 milioni di euro vanno agli asili-nido, così com'è ferma a 4,7 milioni la spesa per servizi mensa e trasporto scolastico. Stabili le tariffe dei servizi a domanda individuale, eccetto le mense riguardo alle due fasce più alte di reddito.  Il problema vero si porrà per il 2012 e Borghi ha di nuovo invitato l'opposizione a essere della partita nella discussione sulle scelte da fare, se aumentare le tariffe dei servizi e dunque la compartecipazione degli utenti o aumentare il prelievo tributario.  Il sindaco Bonifazi ha anche respinto l'accusa, mossa dal capogruppo del Pdl Cerboni e basata sulle dichiarazioni dei sindaci revisori, che il Comune non avrebbe in mano gli strumenti per tenere sotto controllo i bilanci delle partecipate. E l'assessore Mancini ha sottolineato che dal 2008 a oggi il Comune ha dovuto ripianare solo una volta la perdita di una società a cui partecipava (Far Maremma) per un importo di 525,14 euro.  Per le altre perdite di esercizio presentate da altre società tra 2008 e 2009 «hanno usufruito di alcuni strumenti alternativi come l'uso di fondi di riserva e rivalutazione o il riporto della perdita nell'esercizio successivo o l'attivazione delle procedure di liquidazione». E. P.

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