Il Tirreno

Grosseto

Scuola, un'altra giornata di passione

Sara Landi
<b>CAOS </b>Un cartello avvisa del rinvio causa discussioni
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CAOS Un cartello avvisa del rinvio causa discussioni

Nomine per i supplenti: i sindacati si spaccano sulla richiesta di rinvio

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 GROSSETO. Giornata convulsa e caotica quella vissuta ieri nell'aula magna del Commerciale di via Sicilia dove erano convocati i precari della scuola in lizza per una supplenza annuale per le scuole medie e superiori.  Un cartello improvvisato avverte che le convocazioni inizieranno alle 10 anziché alle 9 come previsto. Solo alle 10,40 si scopre però il motivo del ritardo. I sindacati hanno chiesto il blocco delle nomine perché sono state riscontrate delle irregolarità nell'assegnazione dei punteggi. Dal microfono si annuncia perentoriamente che qualora le nomine slittino a dopo il 1º settembre non saranno più di competenza del provveditorato bensì dei singoli dirigenti scolastici. E comunque la posizione dell'Ufficio scolastico grossetano è chiara: «Abbiamo interpellato su un eventuale rinvio l'ufficio regionale di Firenze perché in assenza del provveditore (la dirigente Anna Maria Cotoloni che è assegnata sia a Siena che a Grosseto, ndc) non possiamo prenderci la responsabilità di decidere né in un senso né nell'altro».  Gli animi si scaldano e si dividono. Un precario prende la parola a nome di coloro che sono venuti da fuori Grosseto appositamente per le nomine e sottolinea la particolare esigenza dei non residenti nel territorio. Per loro le nomine "s'hanno da fare".  Interviene una sindacalista, Laura Lambardi (Cgil), a spiegare la situazione e la decisione difficile che è stata presa.  «Lo abbiamo deciso dopo tre giorni di confronto e discussione perché le operazioni per il conferimento degli incarichi, visti anche i tempi strettissimi, sono diventate ancora più complicate e mancano delle indicazioni dal provveditore che non abbiamo purtroppo in sede. È una decisione presa a tutela degli insegnanti per cui se l'ufficio scolastico regionale accoglie positivamente il rinvio è meglio per tutti».  Prende la parola la vice del provveditore, Rosaria Renzulli: «Interrompere adesso le operazioni creerebbe un precedente per i prossimi anni scolastici. A quel punto chiunque ha qualcosa da ridire sul suo punteggio potrebbe bloccare tutto. Per me si può proseguire e siamo pronti anche ad affrontare gli eventuali ricorsi».  Così il fronte sindacale si spacca. Snals e Uil si pronunciano contro il rinvio e per la ripresa immediata delle operazioni. «Stando così le cose - osserva Fabrizio Settembrini (Uil Scuola) - ci sono più ragioni per continuare con le nomine che per interrompere».  Malgrado le proteste delle altre sigle sindacali (Gilda e Cgil) inizia l'appello dei precari come da calendario. Ma gli animi non sono affatto placati e all'esterno dell'aula si continua a discutere. Perché, lamenta una giovane docente precaria di materie letterarie alla vigilia della sua convocazione prevista per oggi, «in queste situazioni viene calpestata la dignità degli insegnanti prima come persone e poi come lavoratori».  Le parole che si sentono di più, a commento di quanto sta avvenendo, sono non a caso "delirio" e "baraonda". E c'è chi azzarda il paragone con il mercato del pesce o la merca del bestiame. «È solo l'emergere plateale di malumori che covano da tempo nella scuola - commenta Stefano Rosini accorso a dare man forte ai colleghi precari - Gli insegnanti, e in particolare quelli precari, non ne possono più dell'incompetenza e di essere trattati come dei numeri. C'è in ballo la loro vita». Anche oggi si annuncia dunque nuova giornata di caos in via Sicilia. E all'orizzonte si apre una nuova stagione di vertenze e ricorsi.

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