Il Tirreno

Grosseto

Per le buone maniere arriva il regolamento

Fiora Bonelli
Per le buone maniere arriva il regolamento

Chiesto dall'opposizione, l'ok del sindaco. Passa il piano regolatore

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ARCIDOSSO. Un regolamento urbanistico e un regolamento- prontuario di buona educazione per i cittadini. Due vademecum indispensabili alla vita comunitaria di cui ha discusso l'assemblea consiliare arcidossina di lunedì. Dunque, il consiglio comunale, con numeri ridotti ma sufficienti (10 compreso il sindaco), ha varato il regolamento urbanistico, con 8 sì e 2 astensioni. Il regolamento, che sarà la nuova veste che darà ad Arcidosso lo strumento per lo sviluppo dei prossimi anni, è stato illustrato dal sindaco Emilio Landi che a questo punto lo ha consegnato ai cittadini, che avranno 60 giorni per presentare all'amministrazione osservazioni e consigli utili: «Questo nuovo regolamento, vuole cogliere i nuovi bisogni degli arcidossini», spiega il primo cittadino nella sua articolata illustrazione e dà l'imput a uno sviluppo moderno per il paese, dettaglia la possibilità delle abitazioni, della zona artigianale, della viabilità. Le regole per le campagne e i castagneti, la montagna e le acque, per un assetto urbanistico razionale e certo, che vuole evitare gli interventi a pioggia che danneggiano irreparabilmente un territorio.  «Per le unità abitative - spiega Landi - abbiamo 150 abitazioni dell'altro piano regolatore, a cui se ne aggiungono altre 100 nuove per le quali diamo la disponibilità a costruire. Con la regola che chi realizza l'opera entro 5 anni, bene, altrimenti il diritto a costruire si può revocare. Questo per evitare speculazioni. Nel regolamento trova spazio anche la viabilità delle Aiuole, con le modifiche che permetteranno di risolvere antichi problemi di transito; poi la zona artigianale, prevista nell'area dei Cornioli, al confine con Casteldelpiano».  Il capogruppo di maggioranza Cristian Burali ha sottolineato il lungo lavoro che è stato necessario, e che con questo regolamento Arcidosso si gioca la carta del suo futuro. La discussione consiliare, poi, prevedeva due interrogazioni della minoranza una di carattere "civico" e l'altra "culturale". Quelli della lista Tradizione e Innovazione, per bocca del portavoce Alberto Lazzeretti, chiedevano lumi sulle dimissioni di Pierluigi Marini dalla presidenza del Centro Studi David Lazzaretti e, soprattutto, i motivi per cui il Comitato scientifico del Centro mai era stato convocato.  «Il Comune ha investito risorse finanziarie e umane, incalzava Lazzeretti, e non bisogna lasciarlo agonizzare». L'assessore alla cultura Roberta Pomoni puntualizzava che le dimissioni di Marini non avevano avuto nessuna venatura polemica, che il Centro, nonostante la non convocazione del Comitato scientifico, aveva funzionato». Altra interrogazione, quella relativa alle regole che l'Amministrazione deve stilare nei confronti dei cittadini che utilizzano spazi pubblici: «Comportamenti scorretti, dei ragazzi in bicicletta, di quelli che giocano a pallone, di chi porta i cani dove è vietato, di chi ha, nelle panchine, atteggiamenti a dir poco stravaganti».  Il sindaco Landi ha chiarito di aver avanzato da circa 1 mese regolare richiesta alla Polizia di stilare un regolamento. «Un regolamento di educazione civica - sottolinea Landi - anche se non ce ne dovrebbe essere bisogno. Ma siccome non è così, sarà bene mettere nero su bianco quali sono le regole. La municipale ci sta lavorando».

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