Il dolore
«Vi svelo il giallo del Duomo di Sovana»
Antonello Carrucoli
Adriano Gaspani: orientato per il solstizio, caso unico nel Medioevo
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SOVANA. Quattro anni fa l'archeoastronomo Adriano Gaspani, uno dei massimi esperti a livello internazionale del settore, condusse un'indagine sul duomo di Sovana rilevando che l'orientamento astronomico dell'edificio all'alba del solstizio estivo, differiva dai precetti medioevali suggeriti della Chiesa di Roma. Un ulteriore recente studio ha confermato questo fatto. Perché il duomo di Sovana ha un orientamento alla levata del Sole? «I rilievi topografici e l'analisi archeoastronomica del duomo - spiega - hanno mostrato che lungo la direzione orientale della navata, nell'alto medioevo, era visibile la levata del sole al solstizio d'estate; il fenomeno interessava anche la cripta sottostante: il sole quando sorgeva gettava i suoi raggi attraverso la monofora absidale nell'interno della navata. La levata solstiziale solare estiva rappresenta quindi il 'target' astronomico codificato in fase di allineamento sia della cripta sia della più recente struttura superiore databile circa al XII secolo. Questa orientazione è inusuale rispetto alle regole di orientazione stabilite dalla Chiesa Romana, la quale prevedeva l'allineamento delle navate delle chiese verso la direzione del sorgere del Sole agli equinozi, connessa simbolicamente con l'Annunciazione a Maria della nascita di Gesù; tale evento ricorreva il 25 marzo, esattamente 9 mesi prima del Natale. La motivazione dell'orientazione solare solstiziale estiva riflette i canoni cultuali del Nord». Perché le culture nordiche davano importanza al solstizio estivo nell'erigere i luoghi di culto? «Risiede nel fatto che a quella data si ha il maggior numero di ore di luce diurna e quindi tali culture celebravano questo giorno, che rappresentava la luce ed il calore solare in tutti i suoi benefici aspetti. C'è poi da considerare il residuo delle concezioni religiose alto-germaniche nel cristianesimo praticato dai Longobardi. In epoca pagana le tombe longobarde venivano allineate lungo la direzione solstiziale estiva, poiché essa era quella sacra a Wotan». Lei ha avuto modo di studiare l'ultima documentazione fotografica relativa al solstizio di giugno 2011: ci sono delle novità? «Se da un lato la recente splendida documentazione fotografica ha permesso di confermare i risultati che l'archeoastronomia ci ha dato, dall'altro contribuisce a stimolare la ricerca tutt'ora in corso in relazione alla metodologia operativa, applicata dai costruttori delle varie strutture precedenti alla cattedrale: quella che vediamo adesso è l'ultima fase della storia costruttiva del manufatto, ma esso sorge su una struttura più antica che conserva la medesima orientazione solstiziale estiva; in sintesi, i costruttori che edificarono la nuova architettura a partire dall'XI secolo rispettarono e condivisero il lavoro dei loro predecessori».
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