Il dolore
Ressa e caos alla tombola dei prof
Sara Landi
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GREMITA Laula magna dellIstituto tecnico commerciale di via Sicilia ieri mattina Accalcati in un'aula in centinaia attendono il verdetto sulle nomine
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GROSSETO. Facce accaldate e occhi interrogativi, continui capannelli di gente che si consulta smarrita e cerca di raccapezzarsi, ventagli che muovono un filo d'aria in un'aula magna boccheggiante e sovraffollata e chi non ci ha pensato si sventola come può. A volte con le stesse copie delle graduatorie che possono fare la differenza. La differenza tra la sicurezza del posto di lavoro a tempo indeterminato (il ruolo) e la "condanna", se va bene, all'ennesimo anno a termine, assunti il 1º settembre e licenziati il 30 giugno. È iniziata ieri (ed è in corso fino a domani) all'Itc di via Sicilia la maratona delle nomine in ruolo e dell'assegnazione delle supplenze annuali per i docenti delle scuole maremmane di ogni ordine e grado. Con una novità: se prima gli insegnanti convocati per le immissioni in ruolo venivano chiamati in provveditorato e la "lotteria" pubblica si apriva solo per i contratti a tempo determinato con i precari chiamati a contendersi i posti disponibili, quest'anno il numero delle nomine (e l'input del ministero dell'istruzione di avere il quadro degli organici definito entro agosto) ha imposto una diversa gestione di tutto il calendario, nonché delle modalità e dei luoghi delle convocazioni. Così c'è chi si presenta lo stesso anche se la convocazione è per un altro giorno ("perché non si sa mai, cambiano idea da un momento all'altro", taglia corto una giovane aspirante prof), e chi pur essendo già di ruolo è venuto a fare da supporter a colleghi che dopo anni di precariato vivono per la prima volta l'emozione della nomina a tempo indeterminato. Una ragazza ha appena "conquistato" una cattedra a Follonica e non riuscendo a contenere la gioia fa la "v" di vittoria con le mani. Scatta l'applauso dei colleghi in attesa, e scatta da più punti dell'affollata platea dell'aula magna del Fossombroni, non solo tra gli amici. A significare la solidarietà tra persone che sanno cosa vuol dire penare prima di arrivare ad avere la propria cattedra e coronare una vita di studi e sacrifici. È un applauso liberatorio, che spezza la tensione di un'attesa che non a tutti potrà riservare la stessa fortuna. Perché, come è specificato nelle comunicazioni diramate dall'Ufficio scolastico provinciale anche per oggi e domani, gli interessati devono sempre tenere presente che le convocazioni vengono fatte in numero superiore ai posti disponibili. Così si consultano nervosamente le graduatorie e si spera che tra coloro che precedono vi siano tante rinunce in modo da avere una chance in più. Pur nel caos ieri è stato un giorno tutto sommato di festa perché le operazioni sono iniziate proprio con le immissioni in ruolo, partendo dalla scuola dell'infanzia. Il peggio, si sente dire, deve ancora venire. «Oggi e domani - spiega Stefano Rosini, coordinatore dei precari della scuola di Grosseto - scatta la vera macelleria perché sono in gioco le supplenze annuali». In un inedito gioco delle parti in questo caso tocca agli insegnanti rispondere all'appello. Ed essere rimproverati a volte dal microfono, perché in aula c'è troppa confusione.
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