Sicurezza
Tribunale. Dopo gli accertamenti della guardia di finanza
Patteggia per evasione fiscale Fatture distrutte e Iva non versata
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GUARDIA DI FINANZA Accertamenti dal 2004 al 2008 2 MINUTI DI LETTURA
SASSOFORTINO. La sua è una storia da evasore fiscale, secondo quanto accertato dalla guardia di finanza: 1,691 milioni di euro che avrebbe dovuto dichiarare per le imposte dirette e anche per aver dichiarato meno in fattura; 720 mila euro di Iva non versata; infine, 4 milioni di euro l'ammontare di oltre 170 fatture distrutte o comunque occultate. Il tutto tra il 2004 e il 2008. Gentian Majka, cittadino albanese di 32 anni, abitante a Sassofortino, è stato messo sotto processo in qualità di titolare della ditta omonima che si occupava di "utilizzo di aree forestali". A lui si erano interessate le fiamme gialle che nel maggio 2010 avevano inviato alla Procura di via Monterosa la notizia di reato con la conclusione degli accertamenti. E il sosttituto procuratore Navarro aveva chiesto il giudizio. All'udienza preliminare con il giudice Molino, Majka ha patteggiato 10 mesi. E la pena gli è stata sospesa. Distinti e articolati i capi di imputazione. All'imprenditore venivano contesttai 144 mila euro di evasione perché undici fatture presentavano un ammontare inferiore a quello effettivo, nella dichiarazione Irpef. Poi il non aver presentato le dichiarazioni dei redditi del 2005 (344.073 euro di imposte sui redditi evase), del 2006 (388.502), del 2007 (160.765), del 2008 (284.662). Sempre ai fini di evasione, imprenditore albanese avrbebe distrutto o comunque non fatto trovare circa 170 fatture di importi vari - da poche migliaia di euro fino a un massimo di duecentomila di imponibile, alcune esenti da Iva - in modo tale da non consentire la ricostruzione dei redditi e il volume di affari. Ed è questa imputazione quella che è stata ritenuta più grave ai fini del calcolo della pena. La continuazione con gli altri fatti contestati (ogni annualità evasa per le imposte ha comportato un aumento di 15 giorni di revclusione) ha prodotto la pena finale, comprensiva anche delle violazioni in materia di Iva. C'è infatti tutto il capitolo Iva, sempre sulla base delle dichiarazioni tra il 2004 e il 2005: in questo caso l'importo complessivo non versato entro la scadenza previsto dalla normativa è stato calcolato in 720 mila euro. Difesa Pellegrini.
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