Il Tirreno

Grosseto

Cessato allarme inquinamento in Feniglia

Claudia Della Verde
<b>IN SPIAGGIA.</b> Alla Feniglia &egrave; stato tolto il divieto di balneazione
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IN SPIAGGIA. Alla Feniglia è stato tolto il divieto di balneazione

Revocato il divieto di balneazione: poca gente sulla spiaggia

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 ORBETELLO.  Pronti a tirare fuori di nuovo costume e asciugamano e darsi appuntamento sulla spiaggia della Feniglia. È stata revocata ieri l'ordinanza numero 37 del 26 agosto 2011, che istituiva il divieto temporaneo di balneazione sul tratto litoraneo della Feniglia - Ansedonia sotto la giurisdizione del Comune di Orbetello.  Ieri mattina, intorno alle dieci, il sindaco Monica Paffetti ha firmato l'ordinanza numero 38, con la quale si dispone l'autorizzazione ai bagnanti per poter tornare a fare il bagno nella zona interessata.  «La qualità eccellente delle nostre acque è stata confermata» afferma il primo cittadino di Orbetello. Subito informati anche i gestori degli stabilimenti balneari Braccio e La Zonca, i quali hanno ricevuto la copia dell'ordinanza da poter esporre all'ingresso dei propri bagni. Purtroppo, però, la tempestività della notizia non ha incoraggiato i turisti in fuga del giorno precedente.  La spiaggia è rimasta pressoché quella di sabato e, nonostante il vento di maestrale e la calma piatta, molte persone hanno disertato il litorale.  Sebbene gli operai del Comune abbiano apposto prontamente le nuove buone disposizioni, la situazione non è infatti migliorata. Molti i lettini rimasti sfitti e ampio spazio sulla spiaggia libera.  Gli ardimentosi che, venuti da fuori nella prima mattinata, non erano informati della revoca, si muovevano timidamente chiedendo informazioni sulla situazione ai bagnanti locali, mentre i bagnini si sono fatti nuovamente promotori della campagna informativa. Nel primo pomeriggio il vento è però cambiato, in tutti i sensi: il mutamento da maestrale a libeccio (fastidioso, ma vero spazzino del mare) ha invitato a tornare sulla spiaggia e, grazie anche ad un efficiente gioco di passaparola, si è notato un ripopolamento.  Molti pedalò hanno ricominciato a solcare il mare ed il parcheggio si è nuovamente riempito.  L'amarezza dei gestori degli esercizi commerciali comunque rimane. Molti si fanno domande sulle cause di quanto accaduto, congetturando una possibile responsabilità alla moria di pesci in laguna (anche se questi sono poco affini al batterio escherichia coli) ed agli scarichi di Ansedonia. Tutti si augurano che simili situazioni non si ripetano più e, passato il pericolo, adesso è il momento di trovare un colpevole.

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