Sicurezza
Niente affitto da 11 mesi Gli abitanti dell'ex Ilva temono lo sfratto pilotato
Paola Villani
Da quando gli appartamenti sono passati al Comune non sono mai arrivati i bollettini per il pagamento
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FOLLONICA. Abitare all'Ilva da un anno è gratis. Chi abita nella zona più vecchia di Follonica, circa 15 nuclei familiari, non riceve i bollettini per il pagamento dell'affitto, come accadeva prima. Il canone richiesto dallo Stato, proprietario dell'area, non era alto, chi vive all'interno di quella zona non ha un reddito da capogiro anzi. Eppure nonostante la crisi economica sembra che quegli introiti non interessino più. L'unica differenza con il passato è che da un anno a questa parte l'area dove sorgeva la fabbrica è passata nelle mani dell'amministrazione, grazie a una convenzione di 50 anni con lo Stato e grazie ai decreti sul federalismo demaniale forse sarà possibile attivare l'iter per riavere definitivamente nel suo patrimonio quella zona. Poi ci sono i progetti per la Follonica del futuro: con i finanziamenti regionali per lo sviluppo urbano sostenibile il Comune ha in programma di rinnovare completamente sia l'Ilva che l'area dell'ex ippodromo, e in quei piani poco si addice il fatto che all'interno della zona storica abitino delle persone. All'ex Ospedaletto sorgerà un centro destinato al sociale, nelle altre parti sono previste botteghe di artigiani che richiamino i tempi in cui a Follonica si lavorava la ghisa e ancora spazi espositivi, musei e teatri. Ma sull'argomento l'amministrazione è sempre andata con i piedi di piombo, annunciare in pompa magna che quelle famiglie dovevano lasciare le loro case sarebbe stato quanto meno controproducente per l'ente. Possibili rivolte o proteste potevano bloccare i progetti del Parco Centrale, quindi è prevalsa la cautela. Nonostante questo durante gli undici mesi le persone hanno continuato ad abitare negli appartamenti senza dover pagare e oggi la paura di alcune di quelle famiglie è che arrivi un bollettino complessivo con il quale si richiede l'indennizzo annuale, mentre altri temono che si apra un procedimento per morosità con un conseguente sfratto che libererebbe il Comune dal problema della loro sistemazione. «Da settembre non ricevo più il bollettino anche se abbiamo chiesto spiegazioni non ci sono arrivate risposte - racconta uno degli abitanti della zona - la paura è che tra un po' ci facciano passare come morosi o che ci arrivi un conto salato da pagare tutto insieme». Infatti nonostante siano state chieste spiegazioni al Demanio nessuno ha mai risposto, le lettere scritte dagli inquilini dell'Ilva sono rimaste prive di un riscontro accrescendo l'incertezza.
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