Il Tirreno

Grosseto

Ma il sindaco invita a non abbassare la guardia: «Il problema è grave, resta e rischia di incancrenirsi»

Dodici case in più contro l'emergenza

Dodici case in più contro l'emergenza

Qualcuno inizia a rispondere all'appello del Comune sugli alloggi sfitti

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 GROSSETO. La crisi colpisce l'economia e il lavoro. Anche a in Maremma. E in questa situazione si fa più acuto anche il problema della casa, da sempre una spina nel cuore di Grosseto. Dopo le bufere e le polemiche di fine primavera, è lo stesso sindaco Emilio Bonifazi a tornare sull'argomento.  Un intervento, quello di Bonifazi, che se da un lato vuole sottolineare l'impegno dell'amministrazione - spesso accusata di scarso interesse su questo fronte - dall'altro è utile per mantenere i riflettori accesi su un problema reale.  «Quello della casa - scrive il sindaco - insieme al lavoro, è ormai diventato uno dei problemi più impellenti, soprattutto in questa fase della crisi generale che ha non ha risparmiato nessun angolo del Pianeta. Di fatto è questo un problema che in primis vede coinvolte le istituzioni locali, chiamate a rispondere alle richieste, alle lamentele, alle giuste preoccupazioni di cittadini, che non possono permettersi un alloggio neanche in affitto».  Belle parole, si dirà. Ma in concreto? In concreto, ricorda Bonifazi, il Comune, «pur dovendo fare i conti con la grave penuria di risorse derivante dalla soppressione di importanti contributi a livello nazionale, non manca di lavorare con particolare attenzione all'emergenza casa. Le soluzioni che stiamo cercando e che stiamo mettendo in atto sono diverse: l'appello per sensibilizzare i cittadini a concedere le seconde case sfitte ha prodotto 12 alloggi che l'Ente ha messo a disposizione di altrettanti nuclei familiari, sobbarcandosi le spese dell'affitto, con un investimento annuo di quasi 100mila euro. A questi si aggiungono i 550mila euro l'anno investiti dall'Ente, all'interno di contributi complessivi pari a un milione e 100mila euro, come sostegno al pagamento degli affitti in appartamenti a canone concordato (si va dai 120 ai 155 euro al mese per un totale di circa 820 famiglie). Questo permette a centinaia di famiglie di sottrarsi al rischio di morosità e ai conseguenti casi di sfratto. Esiste un ulteriore specifico Fondo di solidarietà per il sostegno al pagamento degli affitti come garanzia per la prevenzione dagli sfratti per morosità in favore di chi trova un alloggio sul libero mercato. Ai 40mila euro di questo fondo, sufficienti nel 2010, e già finiti ad aprile scorso, aggiungeremo altri soldi nel prossimo bilancio di previsione»  Poi il sindaco ricorda «la lottizzazione in corso alle Stiacciole per la realizzazione di 112 alloggi di cui 70 destinati all'Edilizia residenziale pubblica. Un'altra risposta alla questione casa che ci vede impegnati da tempo ormai e su più fronti per lenire un problema che sembra perdere i connotati dell'emergenza e che rischia di diventare una realtà sempre più cronicizzata».

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di Redazione Pisa