Il Tirreno

Grosseto

Cambio al vertice del Savoia

Lorenzo Santorelli
Cambio al vertice del Savoia

Il centesimo comandante è il colonnello Cafforio

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 GROSSETO. Si intersecano date e ricorrenze durante il sessantanovesimo anniversario della carica di Isbuschenskij. La rievocazione di quel 24 agosto del 1942 quando, durante la campagna di Russia, 600 cavalieri del Savoia armati di sciabole affrontarono il fuoco di duemila soldati russi in quella che sarebbe stata l'ultima carica a cavallo della storia bellica, è stata l'occasione per celebrare il cambio al vertice del reggimento.  Il centesimo comandante, insediatosi nell'anno del 150 esimo anniversario dell'unità d'Italia, è il colonnello Giovanni Cafforio proveniente dal comando operativo interforze di Roma. A cedergli il posto è stato il colonnello Nicola Terzano, che andrà a guidare il reggimento allievi ufficiali presso l'Accademia militare di Modena. Durante la cerimonia, alla quale hanno partecipato le massime autorità civili e religiose della città oltre ai vertici militari come il comandante della Brigata aeromobile "Friuli" Filippo Camporesi, i momenti di maggior intensità sono coincisi con alcuni passaggi del discorso di commiato del colonnello Terzano.  Dopo aver ringraziato chi lo ha accompagnato in questi anni e fatto gli auguri a chi gli succederà, Terzano ha dedicato parole d'affetto alla maremma. «Noi viviamo in una realtà che ha nella splendida natura, nell'ospitalità e altruismo dei suoi abitanti i punti di forza. Non a caso i miei due figli sono orgogliosamente maremmani, grazie di cuore Grosseto».  Per poi concludere «io, da oggi, sono solamente una sciabola in più al servizio dello stendardo e agli ordini del centesimo comandante. Viva il Savoia Cavalleria e viva l'Italia». Il suo successore, colonnello Giovanni Cafforio, tarantino, 47 anni, ha attraversato un lungo "cursus honorum" prima di approdare al Savoia Cavalleria. Tre lauree in scienze politiche, strategiche e internazionali, due master e svariati corsi tra i quali quello dell'Accademia militare di Modena. Cafforio inoltre ha esperienza internazionale per aver preso parte alle operazioni Onu in Somalia e alle missioni Nato in Bosnia Erzegovina e Kosovo.

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