Il Tirreno

Grosseto

Rossi replica alle critiche del rivale sulla gestione del futuro del paese

«Quali dimissioni, Seggiano vive» Sindaco contro il suo predecessore

F.B.
<b>SINDACO </b>Daniele Rossi
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SINDACO Daniele Rossi

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 SEGGIANO. Il sindaco di Seggiano Daniele Rossi, va all'attacco del suo predecessore Sergio Monaci, oggi consigliere di minoranza, che ne aveva chiesto le dimissioni avanzando varie critiche all'azione amministrativa, come l'inerzia di fronte alla richiesta di trasformare Pescina in frazione. I toni di Monaci erano stati duri e quelli di Rossi lo sono altrettanto per difendere il suo comune che deve sopravvivere, dato il numero alto di opere e iniziative in cantiere. Rossi rimprovera all'ex collega, di non vedere i grandi problemi e di soffermarsi sulle piccole cose e attacca.  «Seggiano,come altre realtà comunali italiane simili, sta vivendo momenti drammatici. Momenti in cui sarebbe auspicabile una unità di posizioni contro una norma nefasta, ingiusta, inopportuna, anticostituzionale e potenzialmente eversiva, emanata dal Governo di destra (area cui appartiene l'ex-sindaco Monaci) con provvedimento di urgenza, che di fatto ha cancellato le rappresentanze politiche dei comuni sotto i mille abitanti. Momenti in cui, si infiamma Rossi, in nome di un fantomatico ed inesistente risparmio, circa 20.000 amministratori locali, sostanzialmente volontari, vengono mandati a casa (fra cui Monaci, che stacca un bonus di 17 euro ogni seduta consiliare e quindi costa alla Comunità circa 100 all'anno). Ecco, in momenti come questi, Monaci si disinteressa completamente di questi argomenti e chiede le dimissioni mie e della mia giunta, poiché non sarebbe stata trasformata in frazione la località di Pescina ed altre motivazioni. Ora, mi rivolgo all'ex-sindaco Monaci. Ritengo, a questo punto, che sia persona assolutamente priva di ogni senso civico e di ogni rispetto per la Comunità di Seggiano, sulla quale continua a spargere fango. Per la cronaca ricordo a Monaci che Pescina è stata individuata come frazione con delibera del consiglio comunale quindi è anche male informato. Poi ricordo che Pescina, frazione, riavrà anche il suo edificio ex- scolastico, ripristinato al completo; avrà il lago di pesca sportiva omologabile per gare del campionato nazionale e, forse, mondiale. Avrà, quasi certamente, la struttura termale di Tre Fonti; l'ampliamento cimiteriale; il mantenimento del campo botanico sperimentale di Capormena per la salvaguardia delle razze locali di alberi da frutto in estinzione; la risistemazione dell'area peri-urbana; il regolamento urbanistico, previsto per Pescina come per l'intero territorio comunale. Mentre per Seggiano, tenteremo con ogni sforzo di completare il Museo dell'olio; di terminare la risistemazione del Centro Storico; di realizzare una Casa di Riposo per anziani per intendersi; di ottenere la registrazioine Dop per l'olio da olivastra seggianese; di dare il via a varie strutture qualificanti diffuse sul territorio. Tutto ciò, nonostante e compatibilmente con le ristrettezze economiche e di bilancio della nostra struttura comunale ed alla pressochè totale incertezza dei trasferimenti statali. Tutto ciò anche grazie ad amministratori illuminati, che Seggiano ha, che sono onorato di coordinare come sindaco e a cui chiedo di lottare in questo momento insieme con me per la nostra Comunità e per il suo futuro».

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