Il Tirreno

Grosseto

Le iscrizioni al registro automobilistico sono diminuite

Meno 17% di compravendite auto La Provincia perde 400mila euro

Enrico Pizzi
<b>MENO 17%.</b> Di iscrizioni al registro auto
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MENO 17%. Di iscrizioni al registro auto

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 GROSSETO. Meno 700mila euro nelle casse della Provincia, in due anni, dall'imposta provinciale di trascrizione: è anche questo uno degli aspetti, e insieme una conferma, del forte calo del mercato dell'auto in Maremma, una contrazione che in due anni arriva al 17 per cento. Da una parte si registrano situazioni come la liquidazione di Chelli e Tintori, il concessionario storico della Fiat a Grosseto, con tutto quello che comporta per i 37 dipendenti dell'azienda, e con il presidente degli industriali grossetani, Mario Salvestroni, anche lui impegnato nel settore auto, che avverte che Chelli e Tintori non sarà il primo concessionario di auto a chiudere, in provincia di Grosseto. Dall'altra basta dare un'occhiata ai bilanci della Provincia per rendersi conto della misura della crisi del settore auto. Tra le entrate di tipo tributario, infatti, le province incassano anche l'ipt, l'imposta provinciale sulle trascrizioni nel pubblico registro automobilistico (pra), un'imposta che per lo più riguarda proprio le operazioni di compravendita delle automobili. Nel 2008, anno di inizio della crisi, la Provincia ha incassato, come ipt, 4 milioni e 220mila euro. L'anno successivo si è registrato un lieve incremento, probabilmente favorito da alcuni incentivi varati per il settore auto e forse anche dal fatto che in un primo momento, in una realtà fatta per lo più di stipendi fissi e di pensioni, la crisi non ha colpito in modo particolarmente duro. In ogni caso nel 2009 l'incasso della Provincia per le trascrizioni nel pra, è salita a quasi 4 milioni e mezzo.  Poi, nel 2010, un primo scivolone: il consuntivo parla di un introito di poco superiore ai 4 milioni, dunque un calo superiore al 9 per cento rispetto all'anno precedente.  Per il 2011 si può solo ragionare in termini di proiezioni: la Provincia aveva previsto un'entrata dell'ipt in linea con il consuntivo 2010 o poco più, ma l'assessore al bilancio Federico Balocchi spiega che, stando ai dati reali attuali, a settembre la previsione andrà rivista al ribasso e da 4 milioni e 90mila euro si passerà a 3 milioni e 700mila euro, dunque quasi altri 400mila euro in meno.  In due anni, dunque, il mercato dell'auto in provincia di Grosseto è calato del 17 per cento e alla Provincia vengono a mancare, rispetto al 2009, circa 700mila euro.  La crisi, in Maremma, sta mordendo più forte proprio adesso, dopo tre anni dal suo inizio, lo aveva detto chiaramente anche il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni che il 2011 sarebbe stato l'anno più difficile rispetto a quelli passati. L'andamento del mercato dell'auto non fa che offrire una dura conferma.

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