Il dolore
La pantera è imprendibile: ora si punta a fotografarla
Alfredo Faetti
Nuove strategie, mentre sale il timore per l'avvio della stagione di caccia. Lunedì altro summit
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MASSA MARITTIMA. Si staccano i giorni dal calendario e le gabbie nei boschi di Prata restano vuote. L'obiettivo dei soggetti coinvolti nella caccia infatti ora diventa un altro: fotografare la pantera. Per questo ieri le macchine sono state spostate, avvicinandole ai corsi d'acqua. Intanto, lunedì è in programma un summit in Prefettura. Durante l'ultimo tavolo, riunitosi la settimana scorsa, tutti sono stati concordi nell'andare avanti con le ricerche della pantera nera avvistata più volte nella campagna di Gretaia, ai piedi della frazione di Massa Marittima. La Prefettura, il Comune di Massa Marittima, i vertici del Corpo forestale e della Polizia provinciale infatti hanno deciso di continuare con la strada imboccata sin dall'inizio, con gabbie e pattugliamenti. I risultati però sono stati piuttosto scarsi, dovuti anche alle abilità da predatore dell'animale. E sono proprio queste caratteristiche che scoraggiano i "cacciatori", tra i quali affievolisce la speranza di vedere il felino rinchiuso in una delle sei gabbie sparse in zona. Difficile, come più volte ricordato dagli esperti, che la pantera si faccia attrarre dalle bistecche - esca nelle trappole, con tutta la selvaggina che gira liberamente nella macchia pratigiana. L'obiettivo della caccia infatti adesso si ridimensione, spostandosi nella ricerca di una prova tangibile da analizzare a dalla quale trovare indicazioni per la cattura. Insomma, l'obiettivo ora è fotografare "Bagheera". A dare la conferma della presenza del felino sul territorio sono stati due uomini della Forestale, che due settimane fa lo avvistarono in un uliveto, scattando anche delle immagini con il cellulare, ma da una distanza tale da non focalizzarlo nei dettagli. Ora si punta invece ad avere una foto in grado di descrivere la pantera nei dettagli. Per questo ieri pomeriggio gli uomini impiegati nelle ricerche hanno cambiato la posizione alle foto-trappole, le macchine in grado di fotografare qualsiasi soggetto passi loro davanti. Sono state installate nei punti degli avvistamenti, soprattutto vicino ai fossi dove scorre l'acqua, perché tutto fa pensare che la pantera non si allontani più di tanto da quelle zone. Questo in attesa di lunedì, quando in Prefettura a Grosseto si terrà un altro tavolo per fare il punto della situazione. E cose di cui discutere non mancheranno, data anche l'imminente apertura della caccia che dal 15 settembre riguarderà anche la zona di Prata. Alcuni cacciatori hanno già espresso la loro preoccupazione soprattutto per i cani, temendo che un'improvviso attacco della pantera (se si sentisse minacciata) possa uccidere i segugi. Nel paese l'argomento è sempre in voga: ultimo avvistamento ritenuto attendibile, raccontano a Prata, da una famiglia di tedeschi in vacanza in una casa di campagna, accorsa in un bar molto scossa dopo aver sentito uno strano ruggito.
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