Il Tirreno

Grosseto

IL QUESTIONARIO

Il monitoraggio diffuso dal ministero

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 GROSSETO. Le cifre che pubblichiamo sono il frutto della seconda attività di monitoraggio sul parco auto della pubblica amministrazione, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Hanno complessivamente risposto al censimento 5.095 enti pari al 61,6% delle amministrazioni che erano state contattate. I rispondenti rappresentano, in termini di dipendenti, l'85,6% degli addetti complessivi e il 68% delle auto "pubbliche" immatricolate con l'Aci.  I dati raccolti riguardano il parco auto nel 2010, distinguendo secondo tre tipologie: le auto blu-blu, o di rappresentanza (utilizzate dalle alte cariche dello Stato e dalle magistrature, assegnate agli organi di governo di regioni e amministrazioni locali e ai vertici istituzionali degli enti pubblici centrali e locali); poi auto blu utilizzate dalla dirigenza apicale degli enti pubblici; infine le auto grigie a disposizione degli uffici (polizie escluse).  Osservando e mediando le migliaia di report si scopre che un'auto "blu blu" (rappresentanza politico-istituzionale) costa 8 mila euro all'anno. Probabilmente autista escluso, anche se non lo si esplicita. Tremila euro per le auto "blu" (di servizio, per la dirigenza apicale). Duemila euro per le cosiddette "grigie" (senza autista e a disposizione per l'attività operativa). Tanti però restano i dubbi. A partire dal fatto che i dati diffusi dal ministro Brunetta, nel 2009, parlavano di 620 mila auto e dal monitoraggio ne emergono soltanto 90 mila. G. B.

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