Il Tirreno

Grosseto

Difficile utilizzare le due ruote, nessun cartello e pericoli costanti

Cinque Vele per l'ambiente ma manca la pista ciclabile

<b>POLEMICA.</b> Manca la pista ciclabile per raggiungere il mare
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POLEMICA. Manca la pista ciclabile per raggiungere il mare

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 CAPALBIO. È un'avventura andare da Capalbio Scalo lungo la strada litoranea che conduce al mare in bicicletta. A dirlo è un abitante dello Scalo, Leonardo Baroncelli, che spesso salta in sella alla sua bicicletta per raggiungere il mare. «Sono costretto a dire che mi avventuro poichè in mancanza di una pista ciclabile e di segnaletica di riduzione della velocità lungo la litoranea nel tratto compreso tra Chiarone e Macchiatonda si rischia di essere investiti da automezzi che grandi e piccoli sfrecciano a velocità elevata noncuranti della presenza nel periodo estivo di numerosi ciclisti e pedoni». A nulla, aggiunge Baroncelli, sono serviti finora gli appelli rivolti a chi di dovere per sollecitare la costruzione di un paio di chilometri di ciclabile da Capalbio Scalo al mare o quantomeno la posizionatura di cartelli per limitare la velocità degli autoveicoli nel tratto suindicato.  «Si parla tanto del completamento della bretella autostradale tirrenica - dice - e non si riesce poi a mettere un paio di cartelli per limitare la velocità degli autoveicoli su una strada a carreggiata stretta e molto utilizzata d'estare anche da ciclisti e pedoni. Il compianto Totò direbbe: "Ma mi faccia il favore"». Baroncelli chiede se nei criteri di assegnazione delle Cinque Vele alle località balneari figurino anche le risposte date all'esigenza basilare di tutelare la sicurezza stradale di tutti i cittadini, motorizzati e non, che sono un fiore all'occhiello nelle località dell'Adriatico e del Lago di Garda.

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