Tavola rotonda sui costi della politica
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Nannetti Maggioranza e opposizione dell'Amiata a confronto su un tema delicato In agenda la cancellazione della Province e il ruolo dei piccoli comuni
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CASTEL DEL PIANO. Un convegno sui costi della politica e non di fusione specificatamente. fra soggetti di aree politiche diverse che sono riusciti a mettere attorno a un tavolo le minoranze delle civiche di Casteldelpiano e Arcidosso, "Tradizione e Innovazione" di Michele Nannetti, "Per un comune di tutti" guidata da Mariella Frediani e "Poche chiacchiere" di Marcello Bianchini. Uno sforzo che culminerà il 31 agosto con una tavola rotonda a cui hanno dato la loro adesione il capogruppo Pd regione Bugli, quello dell'Idv Manneschi, il sindaco di Porto Viro, il capogruppo Lega Gambetta, il presidente Upi nazionale Castiglione. Gli argomenti vanno dal ripensamento dei ruoli di province, piccoli comuni, enti consortili, società della salute, visti sotto il comune denominatore dei costi della politica, argomenti caldi e dibattuti in Amiata, con proposte politiche assai diverse fra di loro. Sandro Gianneschi della civica di Casteldelpiano "Per un comune di tutti" punta il dito su costi e benefici: «Per esempio la geotermia - afferma - per la quale avevamo concordato, anche con la maggioranza, di fare un consiglio comunale apposito. Purtroppo, al momento, niente di fatto. E ancora la sanità e la Società della Salute. La Commissione Sanità comunale di Casteldelpiano aveva invocato un incontro col direttore generale Mariotti epr capire dove va l'Amiata in fatto di salute. Un incontro a cui, se ci sarà, avrebbe voluto partecipare anche Nannetti presidente della Commissione sanità di Arcidosso (Nanneeti di recente aveva chiesto addirittura lo scioglimento della S.d.S Amiata grossetana per gli alti costi e le poche ricadute in fatto di servizi ndc). Mi pare che in tutto questo vi sia di positivo il fatto che i comuni si muovono all'unisono e in sintonia e questo fa acquisire più forza alle nostre considerazioni e richieste. Noi - spiega l'esponente della civica - vogliamo solo che le risorse a nostra disposzione vengano spese meglio, in modo tale da dare fiducia ai cittadini e soprattutto servizi efficienti. Continuiamo la nostra battaglia per esempio, per un pronto soccorso di primo livello che sia un punto di riferimento per l'Amiata e non solo uno snodo di autoambulanze che vanno e vengono dagli ospedali cittadini. Questo pronto soccorso serve all'Amiata vista la sua marginalità geografica e la carenza di servizi. Se riuscissimo a risparmiare sul superfluo, i soldi che possediamo potremmo impiegarli bene nelle cose che contano». (f.b.)
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