Il Tirreno

Grosseto

Ora è caos sugli incarichi Due graduatorie diverse da cui pescare i professori

Elisabetta Giorgi
<b>INSEGNANTI.</b> A caccia di un posto fisso
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INSEGNANTI. A caccia di un posto fisso

Dopo il personale Ata tocca agli insegnanti non di ruolo In 114 sperano. Rosini (Cgil): «C'è un buco legislativo»

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 GROSSETO. Dopo gli Ata, anche per i docenti maremmani è tempo di nomine: per loro la cattedra arriverà tra tre giorni, ma sul loro futuro c'è grande incertezza. È attesa per il 29 agosto (alle 9 all'istituto tecnico commerciale Fossombroni), infatti, la chiamata a tempo indeterminato per gli insegnanti di ogni ordine e grado della provincia di Grosseto compresi i posti di sostegno, ma fino all'ultimo l'incognita è sovrana su quanti saranno effettivamente chiamato a ricoprire il ruolo, essendo "pescati" in parte dal bacini delle vecchie graduatorie dei concorsi ordinari e il resto con le graduatorie a esaurimento, di cui una parte quelle vecchie (relative al 2009- 2011) e una parte quelle nuove (la maggior parte) che sono state aggiornate recentemente.  Per Stefano Rosini (coordinamento precari della Cgil), quest'anno sarà un caos «proprio perché, dal punto di vista legislativo-scolastico, le nomine per il ruolo verranno effettuate talvolta da concorso, talvolta da graduatoria permanente, e in più c'è sempre un posto riservato ai riservisti». Dunque l'incertezza sarà fino in fondo sui nomi «che sapremo solo a firma fatta», anche perché la situazione è fluida e chi è in posizione utile nella graduatoria permanente per entrare di ruolo può trovarsi a fare i conti con chi ha fatto il concorso nel '99 o nel '90 per alcune classi che non avevano ancora esaurito le vecchie graduatorie, e che tornano in ballo quest'anno. Nel 2011 si affaccia dunque una situazione di precariato "stratificato", dove il precario si aggiunge al precario e non vede mai la fine. A riprova della bagarre in atto sta il fatto che ieri, per tutto il pomeriggio, l'ufficio scolastico provinciale ha spedito più mail una dietro l'altra, con una serie di errata corrige che, mentre informavano sulle nomine dei docenti, rettificavano continuamente il tiro della nota precedente, proprio per via dell'accavallamento delle graduatorie.  Di preciso, per ora, c'è solo qualche numero (ma nemmeno tutti): si sa per certo che i docenti maremmani attesi a firmare un contratto definitivo saranno 114, compresi quelli di sostegno e una parte di "riservisti" chiamati in base alla legge 104 sulla disabilità. Ma chi non si presenta perde il posto che va a un altro. «Quindi, niente nomi dei docenti finché non è fatta la firma».  Per le cattedre a tempo indeterminato delle medie, il 29 agosto saranno convocati tutti i docenti abilitati all'insegnamento nelle seguenti classi di concorso: per le medie pianoforte, chitarra, violino, discipline economico-aziendali, discipline giuridiche ed economiche, italiano, matematica, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Per le superiori le classi di concorso saranno quelle di chimica e tecnologia, costruzioni e disegno tecnico, discipline economico-aziendali, discipline giuridico-economiche, meccanica e tecnologisa, educazione fisica, elettronica, filosofia e storia, fisica, informatica, matematica, italiano, scienza dell'alimentazione, scienze naturali, tecnologia e disegno tecnico, topografia, inglese, spagnolo, tedesco. Restano fuori da ogni speranza - per le medie - gli insegnanti abilitati per educazione artistica e musicale; per le superiori gli insegnanti abilitati alle discipline geometriche, architettoniche, di arredamento e scenografia, pittoriche, di disegno, storia dell'arte ed educazione musicale. In tempi di magra l'arte è l'ultima a sopravvivere. Per gli insegnanti a tempo determinato invece, cioè il popolo dei precari che in provincia di Grosseto ammonta a 300 docenti circa, la convocazione è attesa sempre il 29 per i maestri dell'asilo e delle scuole elementari, mentre il 30 e 31 agosto saranno nominati i professori precari delle medie e delle superiori, compreso il sostegno. Nel caso dei contratti a termine, almeno per quanto riguarda la graduatorie la situazione è meno ingarbugliata perché varrà solo quella permanente; tuttavia non è stato reso noto dal ministero e dall'ufficio scolastico provinciale il numero di "quanti" potranno avere davvero un contratto. Ieri uscivano dati su convocazioni, orari e date, ma non su sul numero dei precari che potranno essere assunti a tempo. C'è poi quell'altro punto essenziale, legato alla "presenza" degli aspiranti docenti il giorno della nomina, condizione indispensabile per ottenere il posto. «Chi non si presenta - dice Rosini - perde il treno e la nomina passa all'aspirante successivo». Dunque i precari sono tutti convocati (anche se il numero degli "eletti" sarà infinitesimale) e «devono stare in fibrillazione entro il 31, il che sarà una liberazione per molti e una delusione per altri. Può andare in ferie? No davvero. Deve stare in campana, sennò perde il treno e si attacca al tram. Al massimo può delegare qualcuno, ma che sia una persona di fiducia pronto a strappare l'agognato contratto».

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