Sicurezza
Morto in casa da dieci giorni
Giulia Calchetti
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AMAREZZA. Del sindaco Monica Paffetti Aveva 54 anni, una vicina allarmata dal cattivo odore
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ORBETELLO. Un odore insopportabile, un uomo che da giorni non andava più avanti e indietro in via Macelli. E la scoperta: trovato morto, nella sua casa. Disteso per terra e ormai cadavere da almeno nove giorni. A dare l'allarme è stata una vicina. Il cattivo odore usciva da quelle finestre chiuse dietro le quali viveva Bernardino Loi, conosciuto da tutti come Dino. È un dramma della solitudine quello che ha zittito gli abitanti di via Marcelli a Neghelli. Dino, cagliaritano di origine ma residente a Orbetello sin da quando era bambino è morto solo, nella sua casa. Nessuno però, si era accorto che quell'uomo non si vedeva più in giro. Fino a quando l'odore della morte non ha penetrato gli infissi. La chiamata alla polizia municipale è arrivata verso mezzanotte di mercoledì. A chiamare è stata una vicina di casa. «Erano giorni che non lo incontravo per strada - racconta una donna che abita in quel palazzo - Mi sono domandata dove fosse finito, ma poi ho pensato che magari era stato ricoverato perché l'ultima volta che l'ho visto aveva le stampelle». Gli agenti della municipale sono arrivati a Neghelli con l'ambulanza e i vigili del fuoco che sono entrati nell'appartamento passando attraverso la finestra. Quello che fino a pochi istanti prima era soltanto il sospetto dei vicini di Bernardino Loi è diventato realtà. Bernardino se n'è andato all'età di 54 anni, deceduto per cause naturali, secondo quanto accertato dal medico intervenuto sul posto. Viveva solo, a Neghelli. Lo conoscevano tutti. Ma nessuno, in questi dieci giorni, si è chiesto dove fosse finito. Bernardino ogni tanto beveva qualche bicchiere in più e si è spento circa dieci giorni fa in totale solitudine, senza nessuna persona cara che si preoccupasse di non averlo più visto in giro. A Orbetello non aveva parenti: i suoi fratelli vivono in Sardegna e una sorella si era invece trasferita in provincia di Arezzo. Sono stati rintracciati con difficoltà e messi al corrente dell'accaduto. L'uomo aveva qualche problema con l'alcol, ma a Neghelli tutti gli volevano bene. I vicini di casa e gli altri residenti del quartiere lo ricordano come una persona gentile e sempre attento alle questioni di condominio. In tanti, ieri, quando hanno saputo che Dino non c'era più forse, qualche senso di colpa lo hanno provato. E se non era colpa, era almeno l'amarezza di aver saputo che quell'uomo era morto da solo. Una vicina, lo dice senza mezzi termini: «Dino ha vissuto solo ed è morto solo come un cane. Anzi, peggio».
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