La manifestazione
Marina resta per due giorni senz'acqua
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AUTOBOTTE in azione ieri sera a Marina di Grosseto Rotture alle condotte, la rabbia di villeggianti e operatori
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MARINA DI GROSSETO. Hotel, ristoranti, campeggi e decine di attività commerciali - rimasti completamente a secco per due giorni - hanno dovuto fronteggiare le proteste di centinaia di villeggianti infuriati. È successo a Marina di Grosseto, rimasta senz'acqua per due giorni per una rottura alle tubazioni dell'Acquedotto del Fiora. Colpa non di uno, ma di due guasti in zona Casalone a Grosseto. Acquedotto del Fiora ha cercato di provvedere «il prima possibile - dicono dall'azienda - rifornendo la località con autobotti per riempire le cisterne delle attività interessate», ma le lamentele sono fioccate lo stesso. «Sono senz'acqua da ieri - racconta Federica Bartolini, parrucchiera in via IV novembre - Stamani (ieri, ndr) alle 9,40 ho chiesto un'autobotte che è arrivata oggi pomeriggio (ieri) alle 17,30. Intanto l'acqua era tornata alle 17,30 ma era pochissima, giusto un filo. Ho dovuto farmi portare un po' di scorte dai miei genitori». Disagi? «Per fortuna abbiamo una cisterna grande, quindi abbiamo attutito il colpo; il problema è che non sapevamo quando sarebbero arrivati i rinforzi. Nessuno ci ha avvertito di nulla». Idem all'hotel Ariston. «Abbiamo la cisterna, anche noi, ma a un certo punto l'acqua è finita e i clienti si sono lamentati». Nel pomeriggio l'albergo ha dovuto sopportare le proteste dei clienti. Stessa scena all'hotel Eden. «Non siamo nemmeno stati avvisati, l'acqua a noi è andata via di pomeriggio: avevanmo l'autoclave ma sapevamo che prima o poi sarebbe finita. Alle 23,30 è arrivata l'autobotte del Fiora, praticamente in extremis visto che eravamo quasi a secco». Anche per loro stessa lamentela. «Se ce l'avessero segnalato prima ci sarebbero stati molti meno problemi e avremmo provveduto in altro modo: stare a 40º e non poter fare nemmeno la doccia, con 150 persone che reclamano un po' di fresco dopo essere tornati dal mare, non è proprio il massimo. Anche perché puoi anche spiegare che non è colpa nostra ma dell'acquedotto, ma al cliente che viene in vacanza importa veramente poco: quello che nota è solo che gli manca l'acqua e che non può far niente, nemmno una doccia». Problemi enormi anche per il campeggio Rosmarina, che ha retto la situazione solo perché ben attrezzato per far fronte a disagi di questo tipo. «Abbiamo cisterne interrate a distanza di un ettaro l'una dall'altra - dice Massimo Mori, il proprietario - E siamo riusciti a tamponare la situazione perché abbiamo 20mila litri d'autonomia. Nonostante questo temevamo di restare lo stesso senza acqua perché siamo pieni di gente». Soprattutto «è mancata l'informazione anche da un punto di vista logistico, oragnizzativo: nessuno ci ha spauto dire quando sarebbe arrivata l'autobotte del Fiora e il personale è rimasto bloccato per tutta la mattina ad aspettare il camion». Tutto vero, anche se il Fiora - da parte sua - si difende. «Non abbiamo avuto il tempo di informare: ci sono stati due guasti concomitanti e difficili da gestire. I problemi sono stati anche per noi». La situazione si è poi normalizzata. (el. gi)
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