Il Tirreno

Grosseto

L’amministrazione obbliga a stoppare la lottizzazione. I proprietari: «È illegittimo: ricorso al Tar»

E il Mare-Sì rischia di diventare del Comune

E il Mare-Sì rischia di diventare del Comune

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 FOLLONICA. Il Mare Sì come il Veliero? La proprietà del villaggio turistico ha ricevuto in questi giorni l'ordinanza dirigenziale con la quale il Comune in pratica ordina di sospendere la lottizzazione abusiva altrimenti scatteranno i provvedimenti per l'immissione del bene al patrimonio comunale.  Per il camping Il Veliero era accaduto lo stesso: identico procedimento che ha portato all'ordinanza conclusiva dello scorso dicembre dove il Comune entrava in possesso del bene. Ora se il Mare Sì non si adeguerà a quello che per l'amministrazione rientra nella lottizzazione abusiva allora anche per quella struttura il futuro sarà lo stesso.  «Ampiamente attesa, quantunque in ritardo rispetto alle previsioni, l'ordinanza non ha sorpreso i vertici della cooperativa - spiega Valerio Pascucci portavoce del Mare Sì - anche perché gli atti finora assunti dal Comune apparivano propedeutici all'acquisizione al patrimonio, peraltro con lo stesso iter procedurale applicato al campeggio il Veliero. La volontà di acquisizione al patrimonio comunale del villaggio Mare-Sì si leggeva in tutta evidenza già nella comunicazione del 13 marzo scorso, con la quale il Comune dava l'avvio al procedimento amministrativo. Dunque i timori si sono rivelati più che fondati e la decisione assunta dall'assemblea dei soci della cooperativa di non aprire il villaggio turistico per la corrente stagione risulta, alla luce di questa ordinanza, ampiamente giustificata, oltre che obbligata dagli effetti della comunicazione di avvio del procedimento».  La cooperativa ha impugnato l'ordinanza davanti al Tar, perché ritenuta illegittima chiedendone l'annullamento, la sospensione in via cautelare e il risarcimento degli ingenti danni subiti per effetto del procedimento comunale. Così il 6 settembre il tribunale dovrà nuovamente occuparsi della città del golfo.  «La tempestività con la quale la cooperativa si sta muovendo nelle sedi giudiziarie - spiega ancora Pascucci - ha soprattutto lo scopo di evitare che il villaggio resti ancora a lungo inattivo e, quindi, di ridurre il danno che il protrarsi della chiusura provoca alla cooperativa ed al territorio follonichese». Infatti, se il tribunale accoglierà la richiesta di sospensione dell'ordinanza comunale, le cose inizieranno a chiarirsi e la Mare Si potrà decidere di riprendere i lavori di manutenzione del villaggio e di riaprirlo senza temere di trovarsi a doverlo chiudere fra poco per una presumibile revoca dell'agibilità e delle licenze commerciali.  «Noi crediamo che la riapertura del Mare-Sì - conclude - risponda agli interessi di tutti: la cooperativa, il Comune, gli operatori economici e le maestranze alberghiere e non. Se però qualcuno la pensa diversamente è bene che lo dica subito e ne spieghi i motivi, senza nascondersi dietro luoghi comuni o generiche petizioni di principio». P.V.

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