Sicurezza
Vetrate rotte e sporcizia in Duomo
Gabriele Carotti
Don Natali: «I piccioni bevono l'acqua santa, facciamo qualcosa»
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ORBETELLO. «Più rispetto per un luogo sacro e di grande valore storico». Sono passate poche settimane, ma don Pietro Natali lancia un nuovo appello ai cittadini per eliminare quello scempio che è costretto a vedere intorno al Duomo: ragazzini che giocano a pallone, persone che bivaccano sulla gradinata. Al mattino dopo, è tutto da ripulire. Giovani, soprattutto, che la sera, nel fine settimana si lasciano cadere sulla scalinata, birre in mano, e passano le ore seduti lì, sporcando dappertutto. «Dopo qualche mese la situazione è sempre la stessa - racconta don Pietro - ho segnalato il tutto alle autorità competenti, ho parlato con la nuova amministrazione che si è detta pronta ad intraprendere qualche misura per fermare questi episodi. Mesi fa ho fatto intervenire i vigili del fuoco per rimuovere un pallone che si era andato ad inserire nel rosone del Duomo. Il rosone è una importante testimonianza del quattordicesimo secolo, trattarlo in questo modo è un atto di inciviltà». Altri problemi riguardano la scalinata della Cattedrale. «Specie nei weekend viene presa d'assalto da gruppi di persone - racconta ancora don Natali - che la trasformano in un vero e proprio luogo di picnic. Martedì sera notte sulle scalinate hanno lasciato anche degli avanzi di gelato». Ma i problemi non sono soltanto intorno alla Cattedrale e sulla sua gradinata. Nel cortile dietro la piazza del Priore, ci sono tanti palloni, che evidentemente, con una buona mira dai provetti calciatori, superano l'antico muro per finire poi la loro corsa all'interno del cortile. Sempre nella stessa piazza un lampione è stato colpito, probabilmente con un pallone ed ancora oggi porta i segni di questo colpo. Insomma un vero e proprio caos quello che si crea nei pressi ed all'interno del Duomo stesso: sono state prese di mira le antiche vetrate della chiesa, che colpite più volte dai palloni sono diventate vie d'accesso per l'ingresso dei piccioni all'interno della Cattedrale stessa, dove i volatili, come racconta il parroco, vanno spesso a bere l'acqua Santa, per questo dopo che sono state fatte riparare nuovamente, sta meditando di tutelarle con una vera e propria grata. Don natali è uomo di chiesa e non vuole criminalizzare nessuno, non vuole creare chissà quale chiasso dietro al suo appello. Ma allo stesso tempo, pretende che ci sia rispetto di un luogo che oltre ad essere sacro è anche un posto di importante rilevanza storica. «Vorrei soltanto vedere un po' più di rispetto e di amore - dice ancora don Natali - per un patrimonio storico artistico di questa cittadina». Patrimonio del quale fa parte anche il duomo.
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