Italia
Tutti in Maremma a dire "dé" Il centrosinistra pronto ad accogliere Piombino la bella
Alfredo Faetti
Turismo, parchi e continuità territoriale tra i punti di forza De Carolis Ginanneschi: «Una proposta comunque da valutare»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La Maremma è pronta ad accogliere Piombino a braccia aperte. La proposta del sindaco Gianni Anselmi trova terreno fertile nella politica grossetana, dai suoi vertici fino alle realtà locali. Dal turismo ai servizi per il cittadino, il passaggio piombinese sotto Palazzo Aldobrandeschi è ben visto da tutti. O quasi. «Livorno ci schiaccia» ha detto Anselmi. Per questo vorrebbe oltrepassare la linea di confine che separa il grossetano dal territorio labronico. Del resto, dice il sindaco, «Piombino è Maremma». Sono le dichiarazioni che il primo cittadino ha rilasciato sulla sua proposta choc per il Comune di abbandonare la Provincia di Livorno per passare a quella ipotetica formata da Grosseto, Siena e Arezzo, così come aveva inizialmente ipotizzato la manovra del governo. E se nel territorio confinante infuria la polemica, in Maremma sono tutti pronti (quelli del Pd) ad accogliere il potenziale nuovo arrivato. I massimi esponenti politici del grossetano hanno già strizzato l'occhio: l'onorevole Luca Sani ha benedetto la proposta facendo riferimento alla diocesi, quella di Massa Marittima e Piombino; mentre Leonardo Marras, il presidente della Provincia tanto ambita da Anselmi, ha detto che con il sindaco di Piombino «più volte abbiamo parlato dell'integrazione della Val di Cornia e le Colline Metallifere». Un aspetto simile a quello sollevato da Luciano Fedeli, presidente della Società della salute. Infatti, Anselmi ha indicato in «un nuovo ospedale integrato con Massa Marittima» uno dei vantaggi che il grossetano avrebbe da offrirgli. «Con la Val di Cornia stiamo già lavorando su molti aspetti. - spiega Fedeli - In questo ipotetico passaggio di Piombino non ci vedo niente di male, anzi. Basta tenere due presidi distinti e riusciremmo a coprire una zona vasta come la nostra». Oltre ad agricoltura, sanità e Parchi, però, il sindaco piombinese ha messo al primo posto nelle motivazioni della sua proposta il turismo. «Basti pensare al golfo che tiene insieme Follonica e Piombino» ha detto. E il sindaco di Follonica, Eleonora Baldi, che ne pensa? «Vedo bene il passaggio di Piombino, ma non in chiave di confini istituzionali, quanto per politiche e interessi economici coerenti». Baldi parla di politiche del territorio, analizzate nella loro complessità. «Al di là delle Province, - continua - sarebbe un'occasione per dare il via a politiche territoriali in grado di avere una missione». C'è però chi predica cautela sulla proposta di Anselmi. Non solo perchè «come sembra, le tre Province della Toscana del Sud resteranno tali», ma anche per motivi politici. A parlare è Alessandro De Carolis Ginanneschi, capogruppo provinciale Pdl. «In termini elettorali, dovrei esprimermi negativamente perché favorirebbe il centrosinistra» dice, dato che i "rossi" voti piombinesi sarebbero una brutta grana per il centrodestra. Ma «sotto il profilo amministrativo credo che debba essere valutata perché condivisibile. Se realizzata, potrebbe infatti contribuire a sviluppare quel "Sistema Maremma" che cerchiamo di costruire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google