Il Tirreno

Grosseto

«Si masturbava davanti alla ragazzina»

Prosciolto dopo le denunce di una quattordicenne e della madre «Contrasto tra le prove e comunque lui a quell'ora era al bar»

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 ARCIDOSSO. Lo avevano accusato di essersi masturbato per strada, in quattro occasioni distinte, tra il marzo e il maggio del 2005. Ma è stato assolto perché il fatto non sussiste. Secondo il giudice, è vero che madre e figlia hanno testimoniato concordemente contro di lui ma avevano un interesse, come «una sorta di risentimento» per una vicenda relativa all'affitto di un appartamento; e amici e conoscenti hanno riferito che l'uomo a quell'ora era a giocare a carte al bar e poi a casa.  Esce così prosciolto un anziano abitante ad Arcidosso, all'epoca dei fatti (2005) 57enne, per il quale anche il pm onorario Bartalini aveva chiesto l'assoluzione in mancanza di una prova certa. Nelle motivazioni adesso depositate, anche il giudice Puliatti rileva un «contrasto di elementi di prova». Tutto era cominciato quando una ragazzina, allora 14enne, aveva raccontato alla madre che scesa dal pulmino di ritorno dalla scuola, mentre percorreva a piedi un breve tratto di bosco, aveva notato l'imputato - da lei conosciuto - che al bordo del sentiero teneva aperta la parte più bassa della tuta da lavoro, mostrando i genitali. La ragazza non voleva più tornare da scuola da sola ed era quindi accompagnata dalla madre, che avrebbe a sua volta notato lo stesso atteggiamento. Riferito il tutto ai carabinieri, questi avevano organizzato degli appostamenti che nei giorni successivi, a quell'orario, non avevano dato esito. Madre e figlia avevano poi riconosciuto l'uomo nelle foto.  Ma la figlia, nota il giudice, «proveniva da una complessa situazione familiare che più volte aveva richiamato l'attenzione dei servizi sociali». Quando, in precedenza, la madre si era rivolta all'uomo per ottenere l'affitto di un immobile di sua proprietà, «egli glielo aveva rifiutato, preferendo affittarlo ad altri a causa proprio della cattiva fama che accompagnava la donna». E quindi è possibile che la donna avesse conservato una vecchia ruggine. E comunque gli appostamenti non avevano portato ad alcuna individuazione. «Nonostante le voci di popolo riferite nel corso della deposizione dalla madre, il prevenuto risulta soggetto assolutamente estraneo a simili condotte e non si comprende perché improvvisamente si sarebbe determinato ai gesti di cui all'imputazione». I testi della difesa hanno escluso in modo concorde che l'uomo potesse trovarsi in quel luogo all'ora di pranzo; abitudini confermate anche dalla moglie e dalla figlia. Difesa Arcioni.

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