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CINEMA DAUTORE
La Sala Tirreno rende omaggio a Liliana Cavani
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CAPALBIO. «È una regista che continua a lasciare il segno nella cinematografia mondiale per l'attualità ed i contenuti delle storie raccontate. Il suo lavoro con i massimi interpreti, da Marcello Mastroianni a Mickey Rourke, è un insegnamento per tutti ma soprattutto l'aver saputo coniugare cinema d'autore, impegno sociale, mercato e grandi fiction per la televisione ne fanno un esempio raro della settima arte». Questa è Liliana Cavani secondo Peter Marcias che firma il lungo racconto intervista "Liliana Cavani. Una donna nel cinema", ideato, scritto e prodotto nel 2010 da Alessandro Macis e Patrizia Masala. La proiezione del documentario apre stasera alle 21 l'evento che la Sala Tirreno di Borgo Carige ha deciso di dedicare stasera alla grande regista e sceneggiatrice emiliana, intitolando l'iniziativa, non a caso, "Il cinema racconta il cinema". Alle 22,15 verrà riproposto invece uno dei classici della filmografia della Cavani, "I cannibali", diretto nel 1969 e interpretato tra gli altri da Britt Ekland, Tomas Milian, Delia Boccardo, Marino Masé e Pierre Clémenti. Nel film il tocco provocatorio della regista racconta il mito di Antigone attraverso la macchina da presa. In pieno clima di contestazione la tragedia di Sofocle prende vita nelle strade della Milano di fine anni Sessanta. La regista riscopre l'antica Grecia e la capacità dei suoi autori di raccontare storie universali e attuali. S.L.
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