Sicurezza
Il governo "ruba" un altro milione
Taglio più pesante del previsto: «Rischiamo di dover aumentare le tasse»
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GROSSETO. Piove sul bagnato. Bastonato come tutti gli enti locali d'Italia dalla stretta del Governo, il Comune di Grosseto s'era rassegnato a ricevere nel 2011 da Roma 2 milioni e mezzo di euro in meno dell'anno scorso. Invece andrà peggio: il taglio è di 3 milioni e mezzo. L'ennesima brutta notizia è fresca di giornata. La comunica l'assessore al bilancio - nonché vicesindaco - Paolo Borghi, spiegando che questo è il dato definitivo. Tradotto in termini pratici significa che nel bilancio di previsione 2011 si apre una voragine da un milione di euro. E si apre a fine agosto, improvvisa, quando il tempo per recuperare e non mandare a gambe all'aria gli equilibri contabili è ridotto all'osso. «Il problema è serio», commenta Borghi. Così serio, spiega, che potrebbe rendersi necessario, a stretto giro di posta, un ritocco (leggi aumento) delle tariffe dei servizi a richiesta individuale (scuola, mense, trasporti etc), una voce che il Comune di Grosseto si era fin qui giustamente vantato di non aver toccato a dispetto della crisi. «Ma questa - precisa Borghi - sarà l'ultima leva, quella alla quale ci appenderemo solo in caso di assoluta necessità». Prima, chiarisce l'assessore, si tenterà di agire con altre manovre. «Innanzitutto un'ulteriore riduzione della spesa». Anche se, ammette con realismo Borghi, su questo fronte il Comune di Grosseto ha già praticamente raschiato il fondo del barile. Qualcosa poi si cercherà di recuperare con la vendita del patrimonio immobiliare. Pure qui, però, è evidente ormai da tempo che i soldi mancano, in questo periodo, anche ai privati; e dunque non è detto che gli "oggetti" messi all'asta (terreni e fabbricati) trovino rapidamente acquirenti. L'extrema ratio, dunque, potrebbe essere quella di una revisione delle tariffe. «Fin qui uno dei nostri motivi d'orgoglio è stato quello di non aver mai messo le mani in tasca ai cittadini, per fronteggiare l'emergenza. Ma se continua questa politica scellerata da parte del Governo, potremmo essere costretti a farlo». L'operazione si profila tutt'altro che indolore, e per questo l'assessore al bilancio invierà a breve a tutti i consiglieri comunali un documento che descrive i problemi sul tappeto e le possibili vie d'uscita, invitando ciascuno a valutare quale, tra le varie strategie, possa essere quella più utilmente da adottare, in vista dell'ormai imminente seduta consiliare che dovrà votare proprio sul bilancio di previsione. Una cosa è certa: se ormai da anni il Comune piange miseria, nel prossimo futuro sarà ancora peggio. A partire dal 2012, quando - ormai è chiaro - il taglio di Roma sarà ancora più pesannte.
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