Sicurezza
Vanni vuole subito l'Unione dei Comuni «Salvi soltanto così»
Antonello Carrucoli
◗
SINDACO DI SORANO. Pierandrea Vanni 2 MINUTI DI LETTURA
SORANO. In un momento politico particolarmente delicato, il sindaco Pierandrea Vanni fa il punto della situazione con particolare riferimento alle sorti della Comunità Montana 'Colline del Fiora' e allo scenario relativo all'Unione dei Comuni. A che punto è la trasformazione della Comunità Montana in Unione? «Il confronto in sede di conferenza dei sindaci è iniziato da circa due mesi, perché abbiamo dovuto attendere il rinnovo dell'amministrazione di Scansano, la quale ha fatto sapere che almeno nella prima fase non intende aderire all'Unione e questo ha creato qualche problema in più». C'è il rischio che l'Unione nasca, e che si possa andare ad un commissariamento della Comunità Montana? «Manciano, Pitigliano e Sorano si sono dichiarati disponibili alla trasformazione in Unione, aprendo un confronto anche con altri comuni limitrofi che attualmente non fanno parte della Comunità Montana, al fine di giungere a rappresentatività più ampie; sono convinto che non si possa pensare alle Unioni dei Comuni soltanto per la gestione obbligatoria delle gestioni fondamentali, ma anche come possibilità di sviluppo economico di un territorio, per cui è opportuno guardare verso i comuni vicini». I dipendenti della Comunità montana non nascondono preoccupazione per il loro futuro e forse auspicano decisioni più rapide. «Capisco la preoccupazione, ma ci stiamo muovendo in una situazione confusa; la Regione ha messo a punto una legge che prevede il superamento delle Comunità Montane e la nascita delle Unioni, ma ancora non è stata approvata dal Consiglio ed intanto nel decreto legge del governo sulla manovra finanziaria si introducono norme che non solo penalizzano i comuni, in particolare quelli piccoli, ma si accellera in modo confuso il passaggio delle funzioni dai comuni sotto i 5.000 abitanti alle Unioni, senza certezze e con sempre meno risorse: un vero pasticcio». Ma non sarebbe stato meglio rimanere con le Comunità Montane? «Personalmente la penso così; in Toscana hanno operato bene, e questo vale anche per la Comunità Montana del Fiora, ma a livello regionale hanno fatto altre scelte; il problema non sono le novità e i cambiamenti, ma la confusione e le incertezze in cui si realizzano». La provincia di Grosseto ha rischiato e forse rischia di essere abolita: cosa ne pensa? «Sarebbe un grosso errore: le province non servono nelle aree metropolitane. A Roma, Firenze, per esempio, possono benissimo essere sostituite, ma in una realtà come la nostra hanno un ruolo di riferimento insostituibile. Poi, chi dovrebbe occuparsi della viabilità provinciale e delle scuole superiori? I Comuni che non hanno i fondi? Le regioni che hanno ben altri compiti?»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
