Il Tirreno

Grosseto

Ritardo nel volo, indennizzati

Elisabetta Giorgi
Ritardo nel volo, indennizzati

Primo caso risolto dalla Camera arbitrale senza passare in giudizio

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GROSSETO. Per ritemprare lo spirito si erano tuffati in un un posto magico - la penisola dello Yucatan - con un viaggio da sogno nel litorale messicano. Ma qualche intoppo durante il percorso ha decisamente guastato l'avventura. Ritardi aerei, corse pazze per prendere il volo successivo e umore rovinato.

Alla fine quattro grossetani non si sono dati per vinti, e insieme a tre amici di altre parti d'Italia hanno chiesto e ottenuto l'indennizzo per il ritardo del loro volo aereo che - a Madrid - aveva comportato la perdita della coincidenza per il ritorno definitivo in Italia. Per questo indugio del velivolo hanno già ricevuto 80 euro a testa (560 in totale), che sarà anche poca cosa ma crea un precedente di non poco conto.

Ti fa ritardo l'aereo? Ora puoi essere indennizzato. E soprattutto puoi esserlo senza ricorrere al tribunale, visto che l'indennizzo non è stato deciso in tribunale ma ha imboccato vie più blande: la camera arbitrale della camera di Commercio di Grosseto che precede il giudizio.

È successo a novembre. Felici di girare il mondo, «i sette malcapitati viaggiatori - dice Marco Festelli, presidente provinciale della Confconsumatori di Grosseto - avevano preso un volo da Cancun a Madrid, e da lì dovevano ripartire alla volta di Fiumicino. Ma il volo dal Messico ha fatto ritardo di un'ora, e quando sono arrivati in Spagna sono corsi a cercare la coincidenza per l'Italia, senza trovarla.

Questo secondo aereo non era ancora decollato ma l'imbarco era già stato chiuso, e non certo per colpa loro. Così, amareggiati, sono stati costretti ad aspettare in aeroporto il volo successivo per Roma».

Tutto questo, racconta Festelli, ha prodotto un ritardo complessivo di circa 4 ore rispetto all'arrivo previsto a Fiumicino, cosa che i quattro maremmani (due coppie di sposi) coi loro tre amici non sono riusciti a mandare giù.

Con la compagnia aerea europea con cui avevano viaggiato «hanno lamentato l'assenza di un'adeguata assistenza a terra», da cui è discesa l'impossibilità di eseguire il check in per imbarcarsi nel volo di ritorno a Roma.

Proprio su questo la Confconsumatori si è attivata con lo sportello del turista istituito dalla Camera di Commercio di Grosseto con la Camera arbitrale e il coinvolgimento delle altre associazioni dei consumatori, avviando una procedura di mediazione, peraltro diventata obbligatoria dopo l'entrata in vigore del codice del turismo.

«I viaggiatori mi hanno fatto la segnalazione - dice Festelli - e io ho più volte scritto alla compagnia straniera. Alla fine abbiamo concordato di procedere con questo tentativo di mediazione che è andato a buon fine.

La compagnia prima ha provato a negare, poi ha rimborsato parzialmente il viaggio col 30% del prezzo del biglietto pagato: una percentuale corrispondente non al viaggio intero, che è stato comunque fatto, ma al ritardo accumulato». Il tutto si è risolto in circa 30 giorni lavorativi: quindi anche poco sforzo. Per i viaggiatori il precedente è servito.

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